festival dromos
Fresu e Meta inaugurano l’anfiteatro di Tharros
di Pietro Marongiu
CABRAS. Sarà Paolo Fresu, accompagnato dal violoncellista siciliano Giovanni Sollima e dall’Orchestra da camera di Perugia, a inaugurare il 25 giugno, con un’anteprima d’eccezione alla 20esima...
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CABRAS. Sarà Paolo Fresu, accompagnato dal violoncellista siciliano Giovanni Sollima e dall’Orchestra da camera di Perugia, a inaugurare il 25 giugno, con un’anteprima d’eccezione alla 20esima edizione di Dromos festival, l’anfiteatro di Tharros. Fresu in quell’occasione presenterà la sua ultima composizione, intitolata “Tharros”: un omaggio del musicista di Berchidda alla città fondata dai Fenici tra l’VIII e il VII secolo a. C. su un’area già frequentata nel periodo nuragico. Altro importante appuntamento è previsto per il 12 agosto, quando la nuova struttura ospiterà Ermal Meta, vincitore, in coppia con Fabrizio Moro, dell’ultimo Festival di Sanremo.
I due eventi musicali sono stati presentati ieri mattina dal presidente dell’associazione Dromos, Salvatore Corona, e dal responsabile dell’ufficio stampa e relazioni esterne del Banco di Sardegna Antonio Garrucciu. La struttura, che ospiterà 1200 spettatori, è stata acquistata con fondi concessi dalla Regione Sardegna attraverso il bando “Culture Lab” nell’ambito del Por Fesr 2014-2020. «Il progetto, sostenuto dal Comune di Cabras e dal Banco di Sardegna – ha spiegato Corona –, si propone di far diventare il sito archeologico di Tharros un polo di attrazione turistica attraverso i grandi eventi di spettacolo e la costituzione di un sistema di rete che lo colleghi agli beni culturali della penisola del Sinis, della provincia di Oristano e della Sardegna». La struttura ( sarà realizzata in un’area non interessata dagli scavi e priva di emergenze archeologiche con elementi amovibili non impattanti sull’ambiente. Tra l’altro l’area archeologica di Tharros ha già ospitato eventi culturali di alto profilo, con artisti di fama nazionale e internazionale, rivelandosi idonea ad accogliere un pubblico numeroso. Pertanto la realizzazione dell’anfiteatro, che rimarrà da giugno a settembre, con tutti gli elementi di supporto all’accoglienza e con a monte un’organizzazione collaudata come quella di Dromos, rappresenta sicuramente una garanzia per tutti. «In tal senso – ha spiegato Garrucciu – come banca del territorio, abbiamo deciso di sostenere il progetto “Anfiteatro di Tharros”, nato con la volontà di valorizzare una realtà territoriale di particolare pregio naturalistico e archeologico come il Sinis. È un progetto ambizioso, ma realizzabile e di inclusione, come Autunno in Barbagia nel nuorese e Time in Jazz in Gallura: manifestazioni che hanno in comune l’emergere della rete e della mentalità “diffusa” come antidoto alla crisi economica e modello di nuovo sviluppo».
I due eventi musicali sono stati presentati ieri mattina dal presidente dell’associazione Dromos, Salvatore Corona, e dal responsabile dell’ufficio stampa e relazioni esterne del Banco di Sardegna Antonio Garrucciu. La struttura, che ospiterà 1200 spettatori, è stata acquistata con fondi concessi dalla Regione Sardegna attraverso il bando “Culture Lab” nell’ambito del Por Fesr 2014-2020. «Il progetto, sostenuto dal Comune di Cabras e dal Banco di Sardegna – ha spiegato Corona –, si propone di far diventare il sito archeologico di Tharros un polo di attrazione turistica attraverso i grandi eventi di spettacolo e la costituzione di un sistema di rete che lo colleghi agli beni culturali della penisola del Sinis, della provincia di Oristano e della Sardegna». La struttura ( sarà realizzata in un’area non interessata dagli scavi e priva di emergenze archeologiche con elementi amovibili non impattanti sull’ambiente. Tra l’altro l’area archeologica di Tharros ha già ospitato eventi culturali di alto profilo, con artisti di fama nazionale e internazionale, rivelandosi idonea ad accogliere un pubblico numeroso. Pertanto la realizzazione dell’anfiteatro, che rimarrà da giugno a settembre, con tutti gli elementi di supporto all’accoglienza e con a monte un’organizzazione collaudata come quella di Dromos, rappresenta sicuramente una garanzia per tutti. «In tal senso – ha spiegato Garrucciu – come banca del territorio, abbiamo deciso di sostenere il progetto “Anfiteatro di Tharros”, nato con la volontà di valorizzare una realtà territoriale di particolare pregio naturalistico e archeologico come il Sinis. È un progetto ambizioso, ma realizzabile e di inclusione, come Autunno in Barbagia nel nuorese e Time in Jazz in Gallura: manifestazioni che hanno in comune l’emergere della rete e della mentalità “diffusa” come antidoto alla crisi economica e modello di nuovo sviluppo».
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