IL PAESE
UN POPOLO DALLE MANI D’ORO
A Oliena il gusto del bello si coniuga all’economia e sono tanti i tesori custoditi nel paese barbaricino che sempre più spesso trovano la ribalta e le vetrine internazionali. Tra questi c’è...
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A Oliena il gusto del bello si coniuga all’economia e sono tanti i tesori custoditi nel paese barbaricino che sempre più spesso trovano la ribalta e le vetrine internazionali. Tra questi c’è ovviamente il costume tradizionale, in particolare quello femminile ricchissimo ed elaborato da mani sapienti. L’abito si compone di innumerevoli pezzi. Innanzitutto “Sa hamisa”, la camicia di cambrì bianca, tinteggiata di azzurrino e rifinita da “sos vrurimentos” e dai pizzi, che vengono disegnati con un filo sottilissimo. Ma tra tutti emerge “Su muncadore”, che cinge il capo e raccoglie i capelli: è un fazzoletto triangolare di tibet nero, con un bordo arrotolato e rinforzato da “su chircu”, i cui quattro lati vengono decorati da “sas imulas” intrecciate a mano.
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