“No Man’s Library”: rivive la biblioteca universitaria
di Roberto Sanna
Questo pomeriggio nella sede dell’ateneo l’inaugurazione della mostra In esposizione le opere di 54 artisti internazionali e un omaggio a Maria Lai
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SASSARI. Da biblioteca, per di più vuota, a spazio capace di ospitare una mostra collettiva di arte contemporanea. Le sale dell’ex biblioteca universitaria dell’ateneo centrale, luogo di culto per generazioni di studenti, si animeranno fino alla fine di giugno con “No Man's Library/La Biblioteca di Tutti”, esposizione che verrà inaugurata questo pomeriggio alle 18 e resterà aperta fino al 30 del mese prossimo. Un’iniziativa curata dell'associazione Zerynthia all’interno del del progetto triennale “Sentieri Contemporanei” promosso da Fondazione di Sardegna con Decamaster/Master in Diritto ed Economia per la Cultura e l'Arte dell'Università di Sassari e Zerynthia Associazione per l'Arte Contemporanea O.D.V., e con il patrocinio della Fondazione No Man's Land.
SPAZI OCCUPATI. Di fatto, gli scaffali dell’ex biblioteca, ormai vuoti dopo il trasferimento nella nuova sede di Piazza Fiume, ospiteranno le opere dei 54 artisti che hanno aderito: «Le regole sono uguali per tutti – spiega la curatrice Dora Stiefelmeier – nel senso che lo spazio a disposizione è lo stesso per ciascun artista. E gli stessi artisti sono stati sistemati in ordine alfabetico. Abbiamo lavorato molto con WhatsApp, fotografando l’allestimento e chiedendo di volta in volta l’ok agli artisti. Come è venuta l’idea? Diciamo che abbiamo visto questo spazio vuoto e abbiamo pensato di occuparlo, almeno per un po’. Ci piace anche l’idea di poterci muovere in un luogo ricco di storia, perché comunque l’Università di Sassari resta sempre una delle prima nate in Italia. Abbiamo messo su tutto questo in poco più di due mesi, è stato molto faticoso però crediamo anche che sia valsa la pena. Adesso aspettiamo i visitatori e gli studenti, non sarà solo un’occupazione di spazi ma proporremo anche una serie di iniziative collaterali, dibattiti, workshop».
“Sentieri Contemporanei” in questo allestimento si è inoltre avvalso della partecipazione attiva degli studenti dell'Università di di Sassari, dell'Accademia di Belle Arti di Sassari e della collaborazione di alcuni volontari da varie città italiane.
LA MOSTRA. Si comincia all’ingresso con un omaggio a Maria Lai e una grande installazione modulare di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle dal titolo “No Man's City/La Città di Tutti” che costituisce lo scenario,, delle varie tappe di “Sentieri Contemporanei”, progetto che ha alle spalle già la riattivazione dell’ex mercato civico di Alghero e l’intervento temporaneo nelle stazioni di Oschiri e Berchidda nel 2017. Nei vecchi scaffali i visitatori troveranno ceramiche, tessuti, bronzo, acqua, neon, laser e ovviamente carta, opere che prenderanno possesso dei ripiani e si accompagnano al contributo di fotografi, poeti e film-maker. L’ordine alfabetico è l’unica convenzione dell’esposizione.
All'inaugurazione saranno presenti gli artisti Bruna Esposito, gerlach en koop, Gert Robijns, Marco Fedele di Catrano, Felice Levini, HH Lim, Olaf Nicolaj, Massimo Piersanti, Annie Ratti, Remo Salvadori, ManfreDu Schu, Antonio Trimani, Roman Uranjek (IRWIN) e il regista Ferdinando Vicentini Orgnani. Per gli orari, la mostra per tutto maggio sarà aperta il lunedì e il giovedì di mattina dalle 10 alle 13, il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. In giugno, di pomeriggio dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 19 e il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
SPAZI OCCUPATI. Di fatto, gli scaffali dell’ex biblioteca, ormai vuoti dopo il trasferimento nella nuova sede di Piazza Fiume, ospiteranno le opere dei 54 artisti che hanno aderito: «Le regole sono uguali per tutti – spiega la curatrice Dora Stiefelmeier – nel senso che lo spazio a disposizione è lo stesso per ciascun artista. E gli stessi artisti sono stati sistemati in ordine alfabetico. Abbiamo lavorato molto con WhatsApp, fotografando l’allestimento e chiedendo di volta in volta l’ok agli artisti. Come è venuta l’idea? Diciamo che abbiamo visto questo spazio vuoto e abbiamo pensato di occuparlo, almeno per un po’. Ci piace anche l’idea di poterci muovere in un luogo ricco di storia, perché comunque l’Università di Sassari resta sempre una delle prima nate in Italia. Abbiamo messo su tutto questo in poco più di due mesi, è stato molto faticoso però crediamo anche che sia valsa la pena. Adesso aspettiamo i visitatori e gli studenti, non sarà solo un’occupazione di spazi ma proporremo anche una serie di iniziative collaterali, dibattiti, workshop».
“Sentieri Contemporanei” in questo allestimento si è inoltre avvalso della partecipazione attiva degli studenti dell'Università di di Sassari, dell'Accademia di Belle Arti di Sassari e della collaborazione di alcuni volontari da varie città italiane.
LA MOSTRA. Si comincia all’ingresso con un omaggio a Maria Lai e una grande installazione modulare di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle dal titolo “No Man's City/La Città di Tutti” che costituisce lo scenario,, delle varie tappe di “Sentieri Contemporanei”, progetto che ha alle spalle già la riattivazione dell’ex mercato civico di Alghero e l’intervento temporaneo nelle stazioni di Oschiri e Berchidda nel 2017. Nei vecchi scaffali i visitatori troveranno ceramiche, tessuti, bronzo, acqua, neon, laser e ovviamente carta, opere che prenderanno possesso dei ripiani e si accompagnano al contributo di fotografi, poeti e film-maker. L’ordine alfabetico è l’unica convenzione dell’esposizione.
All'inaugurazione saranno presenti gli artisti Bruna Esposito, gerlach en koop, Gert Robijns, Marco Fedele di Catrano, Felice Levini, HH Lim, Olaf Nicolaj, Massimo Piersanti, Annie Ratti, Remo Salvadori, ManfreDu Schu, Antonio Trimani, Roman Uranjek (IRWIN) e il regista Ferdinando Vicentini Orgnani. Per gli orari, la mostra per tutto maggio sarà aperta il lunedì e il giovedì di mattina dalle 10 alle 13, il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. In giugno, di pomeriggio dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 19 e il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
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