Eventi letterari
Ecco 1000 e una notte casa editrice a Milano ma con un cuore sardo
di Alessandro Marongiu
«Pubblichiamo libri nuovi. Libri che ti eri perso. Libri che si erano persi. Ma anche immagini e video, per divertire, riflettere, discutere, ricordare, stupire. Perché a 1000eunanotte siamo...
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«Pubblichiamo libri nuovi. Libri che ti eri perso. Libri che si erano persi. Ma anche immagini e video, per divertire, riflettere, discutere, ricordare, stupire. Perché a 1000eunanotte siamo scrittori, curatori, traduttori. E soprattutto lettori come voi». Così si presenta nel suo sito la casa editrice 1000eunanotte, nata di recente per iniziativa di Aldo Tanchis e Roberto Casalini. La sede è a Milano, ma il cuore batte in Sardegna: non solo perché Tanchis e Casalini sono sardi e perché quattro dei primi sette titoli sono di autori isolani, ma anche perché la Sardegna sarà protagonista di più di una scelta editoriale già nel prossimo futuro.
Tutto questo, però, mantenendo un occhio e mezzo ben aperto sul resto d’Italia e del mondo: «Non vogliamo essere editori di nicchia – dice infatti Tanchis, raggiunto da La Nuova nel capoluogo lombardo –, in Sardegna ci sono le nostre origini e alla sardità ci teniamo, come dimostrerà la nostra attenzione per il presente della regione e per alcune figure dimenticate e laterali del passato che intendiamo recuperare». Ma 1000eunanotte non si pone confini né geografici né temporali. Ecco allora che nel catalogo, accanto a “500 pezzi facili” di Casalini, “Un lento battello per la Cina” di Bepi Vigna, il post-romanzo “Visualizza altro” di Carlo A. Borghi («post-romanzo nel senso che è costituito da una serie di post pubblicati su Facebook») e alla riproposizione di “Una luce passeggera” dello stesso Tanchis, figurano la raccolta di racconti “Gli artificiali” del milanese Marco Bacci, “Coast to coast con Jack London” di Leon Ray Livingston (1872-1944), lo statunitense che firmò libri e viaggi con la sigla “A – N°1”, il titolo riconosciuto al re degli hobo (si chiama hobo chi fa del vagabondaggio e della frugalità una precisa scelta esistenziale), e il curioso “Ma dove sono gli uomini? (Mizora, una profezia)” di Mary Ellen Bradley Lane, anche lei statunitense vissuta tra il Diciannovesimo e il Ventesimo secolo.
E ancora: Tanchis anticipa la possibilità un’uscita di enorme richiamo, ovvero la prima edizione nel nostro Paese dell’opera d’esordio di un grande scrittore russo. Il nome per ora resta segreto, in attesa delle formalizzazioni del caso, ma l’interesse è già altissimo. In un panorama fin troppo affollato come quello nazionale, come 1000eunanotte saprà distinguersi? «La volontà è quella di creare una comunità tanto di autori quanto, soprattutto, di lettori – continua Tanchis – e di sperimentare dei modi che consentano di ampliare l’esperienza letteraria». Non è un caso che della casa editrice, costituita come cooperativa di lavoro, facciano parte oltre ai due creatori anche illustratori, impaginatori, giornalisti, critici cinematografici e comunicatori. Poi, naturalmente, a conferire un profilo subito riconoscibile ci saranno le idee, come quella che sta dietro la collana “Agenzia di viaggi visionari”, che recupera una vecchia intuizione di Tanchis («Mete frequentate nei millenni da audaci fanta-viaggiatori, attraverso letterature e immagini: La Luna. I Regni delle Donne. La Terra Cava. Gog e Magog. Avalon. La Rupes Nigra. Le Isole Vaganti. I Regni Subacquei…»), e le voci inedite che 1000eunanotte spera di rintracciare e poi lanciare sul mercato (nel web si trovano tutte le indicazioni da seguire per avanzare la propria proposta; la principale è l’invio esclusivamente in formato digitale dei manoscritti, da accompagnare con curriculum vitae, sinossi del testo e dati personali).
Lettori, aspiranti autori, curiosi e addetti ai lavori sassaresi intanto annotino la data: mercoledì 16 maggio Roberto Casalini sarà in città per parlare del suo libro e della casa editrice. L’appuntamento è per le 18 in Piazza Fiume. Coordinerà l’incontro Simone Sechi.
Tutto questo, però, mantenendo un occhio e mezzo ben aperto sul resto d’Italia e del mondo: «Non vogliamo essere editori di nicchia – dice infatti Tanchis, raggiunto da La Nuova nel capoluogo lombardo –, in Sardegna ci sono le nostre origini e alla sardità ci teniamo, come dimostrerà la nostra attenzione per il presente della regione e per alcune figure dimenticate e laterali del passato che intendiamo recuperare». Ma 1000eunanotte non si pone confini né geografici né temporali. Ecco allora che nel catalogo, accanto a “500 pezzi facili” di Casalini, “Un lento battello per la Cina” di Bepi Vigna, il post-romanzo “Visualizza altro” di Carlo A. Borghi («post-romanzo nel senso che è costituito da una serie di post pubblicati su Facebook») e alla riproposizione di “Una luce passeggera” dello stesso Tanchis, figurano la raccolta di racconti “Gli artificiali” del milanese Marco Bacci, “Coast to coast con Jack London” di Leon Ray Livingston (1872-1944), lo statunitense che firmò libri e viaggi con la sigla “A – N°1”, il titolo riconosciuto al re degli hobo (si chiama hobo chi fa del vagabondaggio e della frugalità una precisa scelta esistenziale), e il curioso “Ma dove sono gli uomini? (Mizora, una profezia)” di Mary Ellen Bradley Lane, anche lei statunitense vissuta tra il Diciannovesimo e il Ventesimo secolo.
E ancora: Tanchis anticipa la possibilità un’uscita di enorme richiamo, ovvero la prima edizione nel nostro Paese dell’opera d’esordio di un grande scrittore russo. Il nome per ora resta segreto, in attesa delle formalizzazioni del caso, ma l’interesse è già altissimo. In un panorama fin troppo affollato come quello nazionale, come 1000eunanotte saprà distinguersi? «La volontà è quella di creare una comunità tanto di autori quanto, soprattutto, di lettori – continua Tanchis – e di sperimentare dei modi che consentano di ampliare l’esperienza letteraria». Non è un caso che della casa editrice, costituita come cooperativa di lavoro, facciano parte oltre ai due creatori anche illustratori, impaginatori, giornalisti, critici cinematografici e comunicatori. Poi, naturalmente, a conferire un profilo subito riconoscibile ci saranno le idee, come quella che sta dietro la collana “Agenzia di viaggi visionari”, che recupera una vecchia intuizione di Tanchis («Mete frequentate nei millenni da audaci fanta-viaggiatori, attraverso letterature e immagini: La Luna. I Regni delle Donne. La Terra Cava. Gog e Magog. Avalon. La Rupes Nigra. Le Isole Vaganti. I Regni Subacquei…»), e le voci inedite che 1000eunanotte spera di rintracciare e poi lanciare sul mercato (nel web si trovano tutte le indicazioni da seguire per avanzare la propria proposta; la principale è l’invio esclusivamente in formato digitale dei manoscritti, da accompagnare con curriculum vitae, sinossi del testo e dati personali).
Lettori, aspiranti autori, curiosi e addetti ai lavori sassaresi intanto annotino la data: mercoledì 16 maggio Roberto Casalini sarà in città per parlare del suo libro e della casa editrice. L’appuntamento è per le 18 in Piazza Fiume. Coordinerà l’incontro Simone Sechi.
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