Serramanico d’autore forgiato dai minatori
L’arte coltellinaia è sempre stata un’attività tipica di Arbus. Tantissimi minatori, in particolare quelli che nella miniera lavoravano nelle officine, praticavano l’arte coltellinaia, una tradizione...
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L’arte coltellinaia è sempre stata un’attività tipica di Arbus. Tantissimi minatori, in particolare quelli che nella miniera lavoravano nelle officine, praticavano l’arte coltellinaia, una tradizione che continua ancora oggi. Il primo a intraprendere ad Arbus una vera produzione di coltelli fu agli inizi degli anni ’70 un anziano fabbro del paese, Mario Pusceddu. Lo seguirono i suoi sei figli, ma solo due, Paolo e Franco, continuarono poi nella produzione di coltelli fondando l’azienda Arburesa. Entrambi entrarono prepotentemente con le loro produzioni nel mercato regionale e nazionale dei coltelli a serramanico, sulle orme delle tradizionali “pattadesi”, da cui però si differenziano abbastanza nella forgiatura. Paolo Pusceddu ha poi allestito, nell’antica officina del padre Mario, in via Roma ad Arbus, il “Museo del coltello sardo”, tutt’ora meta di tanti visitatori. Paolo Pusceddu è anche entrato nel guinness dei primati per il coltello più pesante del mondo. Paolo Pusceddu 349 0537765, museo 070
9759220. (lu. on.)
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