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Comincia oggi con “Suspiria” un ciclo di film horror

SASSARI. Da oggi al 6 giugno, sempre alle 22, quattro mercoledì dedicati ai maestri dell’horror italiano. La rassegna del cinema Multiplex Moderno ha come obiettivi sia quello di riportare al cinema...

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SASSARI. Da oggi al 6 giugno, sempre alle 22, quattro mercoledì dedicati ai maestri dell’horror italiano. La rassegna del cinema Multiplex Moderno ha come obiettivi sia quello di riportare al cinema i grandi appassionati cultori del genere, offrendo una visione qualitativamente elevata sul grande schermo, sia quello di avvicinare i più giovani alla riscoperta di un genere che in Italia ha trovato terra fertile a partire soprattutto dagli anni Sessanta, influenzando anche l’horror americano. L’ingresso sarà sempre a 5 euro.

Sono quattro i film più rappresentativi scelti. Il primo, oggi è “Suspiria” (1977), di Dario Argento Tra i film di Dario Argento Profondo Rosso è certamente il più conosciuto, ma Suspiria è quello che ha consacrato il regista come “Master of Horror”, anche oltreoceano. “Suspiria” è presentato nella rassegna del Multiplex Moderno nella versione recentemente restaurata, riproponendo allo spettatore odierno la qualità allucinatoria della pellicola originale.

Seguirà, mercoledì 23 maggio, “La casa delle finestre che ridono” (1976), di Pupi Avati, vincitore del Premio della critica al “Festival du film fantastique” di Parigi nel 1979. Noir dalle ambientazioni padane, il film mantiene in realtà un’identità di genere “incerta”, fino a sconfinare nell’horror vero e proprio. Avati esordisce nel genere con un film tanto originale quanto davvero inquietante. L’atmosfera serena e rilassata dell'inizio si fa via, via sempre più lugubre e macabra, e il calvario del protagonista non può non essere vissuto in prima persona anche dallo spettatore

Mercoledì 30 maggio sarà la volta di “L’aldilà! E tu vivrai nel terrore” (1981), di Lucio Fulci, secondo capitolo della “trilogia della morte” inaugurata da “Paura nella città dei morti viventi” e conclusa da “Quella villa accanto al cimitero”.

Infine, mercoledì 6 giugno sarà proiettato “I tre volti della paura” (1963), di Mario Bava, pellicola divisa in tre episodi che danno vita a una sorta di trittico di generi, passando dal giallo, al gotico, al paranormale. Il film manifesta a pieno la vena auto-riflessiva e “parodica” tipica della poetica di Bava.

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