«Racconto i miei fratelli in cerca di felicità»
di Alessandra Magliaro
A Cannes “Euforia”, secondo film da regista di Valeria Golino, nella sezione “Un certain regard”
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CANNES. Valeria Golino è al secondo film da regista. Rappresenta quel piccolo numero di donne che hanno a loro modo sfondato il tetto di cristallo perchè trovare credito per i finanziamenti, convincere della bontà di una storia è certo più difficile che per un collega uomo. Sono i numeri e le proporzioni di genere a dirlo. È al festival di Cannes con un film potente, Euforia, che farà uscire in autunno e potrà incontrare i gusti del pubblico ai quali propone una coppia di protagonisti che funziona a meraviglia: Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea, due fratelli diametralmente opposti per carattere e stile di vita ma che saranno costretti ad incontrarsi forzatamente per i fatti della vita, a coabitare e a scoprirsi, a riconoscersi, ad amarsi come non sapevano di poter fare.
È passato ierii con successo a Un Certain Regard ma non avrebbe sfigurato nel concorso principale. «Va bene così - dice Golino - me lo avessero proposto certo non rifiutavo ma ho pensato in cuor mio che questa sezione che mi ha fatto debuttare con il mio primo film, Miele, mi avrebbe accolta ancora e protetta». Con Euforia, Golino dimostra doti acute, un tocco profondità e leggerezza allo stesso tempo, si concede “svolazzi” come li chiama lei e allo stesso tempo punta dritto ad emozionare, senza retorica ma con grande verità. Rispecchia il suo carattere e i suoi protagonisti e le “amiche” che hanno avuto ruoli nella storia: la sua “migliore amica” Isabella Ferrari, la “musa” Jasmine, Valentina Cervi lo confermano a gran voce: è proprio quello il tocco anche personale di Golino, «capace di metterci su una lunghezza d'onda che è proprio la sua e non di altri» dice Scamarcio, il suo ex compagno, rimasto affettuoso amico. Guai a parlarle di quote rosa, «Per me non devono esserci. Però stiamo vivendo un momento storico importante, ci porterà ad un passo avanti e due indietro, poi un altro avanti, ma è importante esporsi, battersi».
La storia di Euforia, scritta con Francesca Marciano, Valia Santella e la collaborazione di Walter Siti, «è piena di spunti personali, di mio padre, del momento che stava vivendo un mio amico, di cose accadute a Francesca. Non è un'autobiografia ma certo che filmiamo sempre qualcosa che ci appartiene». Riccardo Scamarcio (in un ruolo simile a quello di Loro di Paolo Sorrentino) è Matteo, un giovane di paese che con scaltrezza è diventato ricco, vive in una terrazza al centro di Roma, fa affari con il Vaticano, è omosessuale e vive la vita come se ogni giorno fosse l'ultimo, così sopra le righe. Valerio Mastandrea è Ettore, insegnante, rimasto a vivere fuori città, alle prese con una mamma petulante, un figlioletto, una moglie (Isabella Ferrari) che non sopporta più, un amore che lo rende vitale ma che sacrifica per restare in famiglia. Poi arriva un problema di salute e tutto cambia. Per curarsi va ad abitare dal fratello, i due si soffiano come due gatti ma è solo questione di tempo.
È passato ierii con successo a Un Certain Regard ma non avrebbe sfigurato nel concorso principale. «Va bene così - dice Golino - me lo avessero proposto certo non rifiutavo ma ho pensato in cuor mio che questa sezione che mi ha fatto debuttare con il mio primo film, Miele, mi avrebbe accolta ancora e protetta». Con Euforia, Golino dimostra doti acute, un tocco profondità e leggerezza allo stesso tempo, si concede “svolazzi” come li chiama lei e allo stesso tempo punta dritto ad emozionare, senza retorica ma con grande verità. Rispecchia il suo carattere e i suoi protagonisti e le “amiche” che hanno avuto ruoli nella storia: la sua “migliore amica” Isabella Ferrari, la “musa” Jasmine, Valentina Cervi lo confermano a gran voce: è proprio quello il tocco anche personale di Golino, «capace di metterci su una lunghezza d'onda che è proprio la sua e non di altri» dice Scamarcio, il suo ex compagno, rimasto affettuoso amico. Guai a parlarle di quote rosa, «Per me non devono esserci. Però stiamo vivendo un momento storico importante, ci porterà ad un passo avanti e due indietro, poi un altro avanti, ma è importante esporsi, battersi».
La storia di Euforia, scritta con Francesca Marciano, Valia Santella e la collaborazione di Walter Siti, «è piena di spunti personali, di mio padre, del momento che stava vivendo un mio amico, di cose accadute a Francesca. Non è un'autobiografia ma certo che filmiamo sempre qualcosa che ci appartiene». Riccardo Scamarcio (in un ruolo simile a quello di Loro di Paolo Sorrentino) è Matteo, un giovane di paese che con scaltrezza è diventato ricco, vive in una terrazza al centro di Roma, fa affari con il Vaticano, è omosessuale e vive la vita come se ogni giorno fosse l'ultimo, così sopra le righe. Valerio Mastandrea è Ettore, insegnante, rimasto a vivere fuori città, alle prese con una mamma petulante, un figlioletto, una moglie (Isabella Ferrari) che non sopporta più, un amore che lo rende vitale ma che sacrifica per restare in famiglia. Poi arriva un problema di salute e tutto cambia. Per curarsi va ad abitare dal fratello, i due si soffiano come due gatti ma è solo questione di tempo.
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