Leishmaniosi, teniamo lontani i pappataci
La stagione calda si avvicina e con essa il solito proliferare di zanzare e pappataci. Se per gli umani nei paesi dell’area europea il problema è il fastidio che i flebotomi provocano con le loro...
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La stagione calda si avvicina e con essa il solito proliferare di zanzare e pappataci. Se per gli umani nei paesi dell’area europea il problema è il fastidio che i flebotomi provocano con le loro punture, diverso è il discorso per i cani. «I pappataci sono i vettori della leishmaniosi – conferma il veterinario Daniele Apruzzese – e in particolare durante la notte i nostri amici a quattro zampe sono esposti al rischio di contrarre questa malattia se vengono punti da insetti che hanno a loro volta succhiato precedentemente il sangue di un altro animale che presenta l’infezione». Che fare per evitare che il nostro cane rischi di ammalarsi? «La migliore prevenzione è far dormire il cane dentro casa durante la notte. Consigliabile anche l’utilizzo di apposite pipette (diversi i prodotti in commercio) o di collari con sostanze repellenti. Sono anche disponibili due tipi di vaccini anche se per ora non sono in grado di prevenire l’infezione al 100 per cento. I cani vaccinati in caso di infezione in una percentuale dell’80 per cento contraggono la leishmaniosi in forma attenuata, con segni molto meno evidenti e impattanti rispetto a quelli classici, che possono arrivare addirittura a devastare il fisico di alcuni soggetti, in particolare quelli meno forti dal punto di vista immunitario». Contro la leishmaniosi sono pochi i proprietari di cani che prendono misure preventive. Ma i costi da affrontare in caso di malattia (molto più diffusa di quanto si pensi) e le sofferenze per gli animali consigliano di pensarci prima. (a.palm.)
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