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“Jump in-out”, riflessioni di artisti sullo spazio

“Jump in-out”, riflessioni di artisti sullo spazio

Sassari, si conclude domani al liceo artistico “Figari” la mostra organizzata dal collettivo Curl

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SASSARI. Si conclude domani la mostra “Jump in-out” organizzata dal Collettivo Curl (formato da Giovanni Addonizio, Valentina Basciu, Elena Bellu, Giuseppe Demuru, Valeria Manunta, Roberta Sassu e Dario Satta, studenti del Dipartimento Dumas e Dissuf dell’Università di Sassari) nel Centro sperimentale “Mauro Manca” del liceo artistico “Figari”. Gli artisti in mostra sono stati selezionati, attraverso un open call di artisti under 35, dal Laboratorio di Critica d’arte e pratiche curatoriali del Dipartimento di Scienze umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari diretto da Giuliana Altea

“Jump in-out” è una riflessione intorno alla questione dello spazio, inteso nella sua rappresentazione e della percezione che ognuno ha. Nonostante sia un tema molto vasto, gli artisti selezionati (Alberto Cossu, Ettore Crobu, Gian Battista Marongiu, Alice Mocci e Annamaria Usai) hanno dato una visione personale, declinandolo nei termini di spazio soggettivo, spazio familiare, spazio naturale e spazio collettivo.

Lo spazio naturale di Alberto Cossu, fotografo che predilige i paesaggi, assume valenze simboliche ed espressive. L’artista utilizza il bianco e nero per riprendere una natura incontaminata e imprevedibile, fatta di sole, vento, mare e paesaggi rocciosi, con forti contrasti tra luce e ombre. Ettore Crobutrova nella fotografia lo strumento per creare una dimensione metafisica, spazio in cui può avvenire l’incontro con sé stessi, reso possibile dall’utilizzo di specchi che restituiscono solo una parte della figura riflessa. Gian Battista Marongiu invece si muove nel campo dell’interior design: le sue grafiche dai sapori vintage fondono due medium artistici, quello più innovativo della stampa in digitale accostato a quello tradizionale della pittura .Con Alice Mocci ci addentriamo in uno spazio centrale della vita delle grandi città del mondo, quello della metropolitana. Un viaggio tridimensionale nelle underground di Londra, Barcellona, Milano e Roma, luoghi di convergenza di tante storie ma anche luogo inquieto caratterizzato da ostacoli fisici ed emotivi. Annamaria Usai, infine, è una pittrice i cui lavori partono da immagini fotografiche. Dipinge lo spazio della quotidianità, fotogrammi di vita in bilico tra il mondo esterno e quello interno.



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