Sassari, gli applausi di una città intera per i talenti del Conservatorio
Successo al Comunale di Sassari per il tradizionale concerto di fine anno scolastico. Festa anche per cinquant’anni di statalizzazione dell’istituto “Luigi Canepa”
SASSARI. Anche quest’anno il conservatorio “Luigi Canepa” ha chiuso le lezioni con un concerto, aperto alla città, degli studenti e dell’orchestra. Questa volta, però, oltre al piacere di mostrare la bravura di solisti, orchestrali e compositori c’era anche da festeggiare il primo mezzo secolo dalla statalizzazione che, nel 1968, segnò il passaggio dell’istituto di Capuccini da scuola per ricchi amatori a servizio collettivo per la città di Sassari.
Risultato: platea, galleria e loggione del Teatro Comunale quasi pieni, con una bella rappresentanza di giovani e giovanissimi arrivati a sostenere i loro coetanei sul palco con un entusiasmo a tratti da concerto rock. Un entusiasmo meritato in pieno dai protagonisti, tutti talentuosi e coinvolgenti. Quest’anno hanno avuto il privilegio di suonare da solisti con l’orchestra diretta da Andrea Raffanini quattro cornisti – Michele Garofalo, Gabriele Carboni, Mattia Ximenes, Antonio Dettori – e la pianista Elena Alvandi: i vincitori del concorso interno che, ogni dodici mesi, alla fine delle lezioni, presenta alla città gli studenti eccellenti del conservatorio.
La sorpresa più grande è stato il ruolo centrale dei corni. Strumenti, in genere, mimetizzati nell’orchestra e sicuramente meno attraenti, per un ragazzo appassionato di musica, di un violino o un pianoforte. I quattro giovani musicisti del Canepa, però, ne hanno mostrato tutto il fascino, la ricchezza di colori e le potenzialità evocative nel Concerto per quattro corni e orchestra composto da Heinrich Hübler nel 1854 su modello di Schumann. E poi nella celebre Ouverture del “Franco cacciatore” di Carl Maria von Weber, l’opera per eccellenza del romanticismo tedesco. Bravissima e intensa la giovane pianista Elena Alvandi: ha incantato il pubblico con un’interpretazione dettagliata dell’impegnativo Concerto in sol per pianoforte e orchestra di Maurice Ravel, prima di concedere due bis altrettanto applauditi: il “Clair de lune” di Debussy e il primo dei “Valses nobles et sentimentales” ancora di Ravel.
Il concerto di fine anno per il Conservatorio è da sempre anche un’occasione per presentare quanto di interessante si produce nella sua classe di composizione, e venerdì l’orchestra del Canepa ha eseguito in maniera brillante due composizioni che sono state accolte con interesse dal pubblico: “Correlazioni differenziali” di Fabio Manconi e “Lux Mari” di Laura Casti.
Dopo il concerto di fine anno, i festeggiamenti per il mezzo secolo del Canepa proseguono con una serie di appuntamenti. L’8 giugno, in particolare, dal pomeriggio alla sera l’istituto di Capuccini apre i suoi spazi – dalla Sala Sassu alla sala Guarino, i corridoi, il cortile - «all’esecuzione di cinquanta brani composti da allievi, docenti e compositori esterni al Conservatorio – spiega il direttore Antonio Ligios – come omaggio ai cinquant’anni della scuola».
Da non perdere, poi, il 27 giugno, il concerto della violinista e compositrice giapponese Mari Kimura, star della musica per computer interattiva. Tra i progetti per il futuro, dice Ligios, «consolidare il nostro ruolo a livello regionale come ente di formazione e di produzione artistica, proseguendo sulla strada che già oggi ci porta a garantire alla città di Sassari tre o quattro produzioni orchestrali all’anno, e rafforzarci anche a livello nazionale, dove già godiamo di un certo interesse».
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