La Nuova Sardegna

Sassari, gli applausi di una città intera per i talenti del Conservatorio

di Grazia Brundu
Sassari, gli applausi di una città intera per i talenti del Conservatorio

Successo al Comunale di Sassari per il tradizionale concerto di fine anno scolastico. Festa anche per cinquant’anni di statalizzazione dell’istituto “Luigi Canepa”

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Anche quest’anno il conservatorio “Luigi Canepa” ha chiuso le lezioni con un concerto, aperto alla città, degli studenti e dell’orchestra. Questa volta, però, oltre al piacere di mostrare la bravura di solisti, orchestrali e compositori c’era anche da festeggiare il primo mezzo secolo dalla statalizzazione che, nel 1968, segnò il passaggio dell’istituto di Capuccini da scuola per ricchi amatori a servizio collettivo per la città di Sassari.

Risultato: platea, galleria e loggione del Teatro Comunale quasi pieni, con una bella rappresentanza di giovani e giovanissimi arrivati a sostenere i loro coetanei sul palco con un entusiasmo a tratti da concerto rock. Un entusiasmo meritato in pieno dai protagonisti, tutti talentuosi e coinvolgenti. Quest’anno hanno avuto il privilegio di suonare da solisti con l’orchestra diretta da Andrea Raffanini quattro cornisti – Michele Garofalo, Gabriele Carboni, Mattia Ximenes, Antonio Dettori – e la pianista Elena Alvandi: i vincitori del concorso interno che, ogni dodici mesi, alla fine delle lezioni, presenta alla città gli studenti eccellenti del conservatorio.

La sorpresa più grande è stato il ruolo centrale dei corni. Strumenti, in genere, mimetizzati nell’orchestra e sicuramente meno attraenti, per un ragazzo appassionato di musica, di un violino o un pianoforte. I quattro giovani musicisti del Canepa, però, ne hanno mostrato tutto il fascino, la ricchezza di colori e le potenzialità evocative nel Concerto per quattro corni e orchestra composto da Heinrich Hübler nel 1854 su modello di Schumann. E poi nella celebre Ouverture del “Franco cacciatore” di Carl Maria von Weber, l’opera per eccellenza del romanticismo tedesco. Bravissima e intensa la giovane pianista Elena Alvandi: ha incantato il pubblico con un’interpretazione dettagliata dell’impegnativo Concerto in sol per pianoforte e orchestra di Maurice Ravel, prima di concedere due bis altrettanto applauditi: il “Clair de lune” di Debussy e il primo dei “Valses nobles et sentimentales” ancora di Ravel.

Il concerto di fine anno per il Conservatorio è da sempre anche un’occasione per presentare quanto di interessante si produce nella sua classe di composizione, e venerdì l’orchestra del Canepa ha eseguito in maniera brillante due composizioni che sono state accolte con interesse dal pubblico: “Correlazioni differenziali” di Fabio Manconi e “Lux Mari” di Laura Casti.

Dopo il concerto di fine anno, i festeggiamenti per il mezzo secolo del Canepa proseguono con una serie di appuntamenti. L’8 giugno, in particolare, dal pomeriggio alla sera l’istituto di Capuccini apre i suoi spazi – dalla Sala Sassu alla sala Guarino, i corridoi, il cortile - «all’esecuzione di cinquanta brani composti da allievi, docenti e compositori esterni al Conservatorio – spiega il direttore Antonio Ligios – come omaggio ai cinquant’anni della scuola».

Da non perdere, poi, il 27 giugno, il concerto della violinista e compositrice giapponese Mari Kimura, star della musica per computer interattiva. Tra i progetti per il futuro, dice Ligios, «consolidare il nostro ruolo a livello regionale come ente di formazione e di produzione artistica, proseguendo sulla strada che già oggi ci porta a garantire alla città di Sassari tre o quattro produzioni orchestrali all’anno, e rafforzarci anche a livello nazionale, dove già godiamo di un certo interesse».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative