Girotonno da favola con una sorpresa: 2 chef lituani vincono la Tuna competition
di Simone Repetto
A Carloforte cala il sipario sulla rassegna gastronomica ricca di musica, live cooking e degustazioni
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CARLOFORTE. Sorprendendo tutti, è stata la Lituania a vincere la prestigiosa “Tuna competition”, gara di cucina internazionale sul tonno rosso di tonnara a otto squadre, che rappresenta l’asse portante del Girotonno, giunto alla sedicesima edizione, conclusasi ieri sera a Carloforte. Gli chef Arturas Samavicius e Tadas Gailiunas, nella sfida finale di sabato pomeriggio, con il piatto “Tuna Trio” hanno realizzato una media voto di 9,5, superando la Russia, rappresentata dallo chef Eugenii Ivanov, che ha raccolto una media di 8,72, e gli Stati Uniti, in gara con gli altri chef esordienti Michael Filosa ed Elio Genualdo, piazzatisi al terzo posto con una media di 8,48. La giuria tecnica, presieduta da Enzo Vizzari, ha definito il piatto vincitore «complesso, ben pensato e altrettanto ben realizzato, nel quale i pur numerosi elementi di contorno riescono a esaltare le straordinarie qualità organolettiche del tonno, che emerge come vero protagonista».
Il premio speciale per l’originalità è andato agli chef inglesi Aaron John Billington e Charles Pearce, questa motivazione: «Un piatto compiuto, una riuscita combinazione di sapori e consistenze: il tonno trattato in due diverse preparazioni, tartare e sashimi, efficacemente fra loro equilibrate dalla presenza di elementi vegetali (salicornia e germogli) e fruttati (mela verde)». Infine, il premio per la miglior presentazione è stato assegnato agli chef argentini Leandro De Seta e Fabrizio Cosso. «Un bel quadro di scuola realista – è stata la motivazione –, nel quale ben si distinguono, anche grazie alla nitidezza dei colori, i diversi elementi che lo compongono, giustapposti armonicamente per rendere attraente e appetibile il piatto». Ai vincitori l’amministrazione comunale ha consegnato i piatti col logo del Girotonno, costruiti dalle abili mani dei ceramisti di Assemini. Le sfide gastronomiche e gli incontri tecnici del Live Cooking, spiegati da chef stellati con assaggio dei piatti proposti, hanno fatto il tutto esaurito, decretando il successo della manifestazione, che ha alzato il livello qualitativo anche nelle degustazioni del Tuna Village, con ricette di tonno esclusive e ricercate, soprattutto quelle nipponiche.
Il Girotonno ha toccato il culmine di presenze sabato scorso con il concerto di Piero Pelù, quando migliaia di spettatori hanno invaso il lungomare. Il rocker fiorentino ha scelto Carloforte per aprire il nuovo tour nazionale “Warm up” insieme ai suoi Bandidos (Giacomo Castellano alla chitarra, Ciccio Licausi al basso e Luca Martelli alla batteria), per un concerto in cui ha cantato brani suoi e dei Litfiba, ma anche la classica “Satisfaction” dei Rolling Stone e persino “Il pescatore”, omaggio a Fabrizio De Andrè. Mettendoci la consueta energia da mattatore del palco, Pelù ha denunciato gli effetti nocivi delle attività militari dei poligoni in Sardegna, in contrasto con il rappresentare la terra dei centenari, raccogliendo gli applausi del pubblico.
Per gli organizzatori Comune di Carloforte e Feedback di Palermo, la nuova sfida è stata superata brillantemente, confermando Carloforte “capitale mondiale del tonno di qualità”.
Il premio speciale per l’originalità è andato agli chef inglesi Aaron John Billington e Charles Pearce, questa motivazione: «Un piatto compiuto, una riuscita combinazione di sapori e consistenze: il tonno trattato in due diverse preparazioni, tartare e sashimi, efficacemente fra loro equilibrate dalla presenza di elementi vegetali (salicornia e germogli) e fruttati (mela verde)». Infine, il premio per la miglior presentazione è stato assegnato agli chef argentini Leandro De Seta e Fabrizio Cosso. «Un bel quadro di scuola realista – è stata la motivazione –, nel quale ben si distinguono, anche grazie alla nitidezza dei colori, i diversi elementi che lo compongono, giustapposti armonicamente per rendere attraente e appetibile il piatto». Ai vincitori l’amministrazione comunale ha consegnato i piatti col logo del Girotonno, costruiti dalle abili mani dei ceramisti di Assemini. Le sfide gastronomiche e gli incontri tecnici del Live Cooking, spiegati da chef stellati con assaggio dei piatti proposti, hanno fatto il tutto esaurito, decretando il successo della manifestazione, che ha alzato il livello qualitativo anche nelle degustazioni del Tuna Village, con ricette di tonno esclusive e ricercate, soprattutto quelle nipponiche.
Il Girotonno ha toccato il culmine di presenze sabato scorso con il concerto di Piero Pelù, quando migliaia di spettatori hanno invaso il lungomare. Il rocker fiorentino ha scelto Carloforte per aprire il nuovo tour nazionale “Warm up” insieme ai suoi Bandidos (Giacomo Castellano alla chitarra, Ciccio Licausi al basso e Luca Martelli alla batteria), per un concerto in cui ha cantato brani suoi e dei Litfiba, ma anche la classica “Satisfaction” dei Rolling Stone e persino “Il pescatore”, omaggio a Fabrizio De Andrè. Mettendoci la consueta energia da mattatore del palco, Pelù ha denunciato gli effetti nocivi delle attività militari dei poligoni in Sardegna, in contrasto con il rappresentare la terra dei centenari, raccogliendo gli applausi del pubblico.
Per gli organizzatori Comune di Carloforte e Feedback di Palermo, la nuova sfida è stata superata brillantemente, confermando Carloforte “capitale mondiale del tonno di qualità”.
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