Una proposta di legge per il Festival di Gavoi
di Alessandro Pirina
In consiglio regionale si studia una nuova normativa che assegni un contributo fisso alla rassegna “L’isola delle storie”
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SASSARI. La politica al lavoro per salvare il festival di Gavoi. L’edizione 2018 è ormai alle porte, anche quest’anno con un cast di superstar della cultura, ma per il futuro incombono nuvoloni sull’Isola delle storie. Il padre della kermesse, Marcello Fois, è stanco di dovere fare i conti ogni anno con una burocrazia che trasforma l’organizzazione del festival in una corsa a ostacoli. Soprattutto finanziari, visto che è vero che la Regione contribuisce economicamente, ma quei fondi necessari per dare vita alla rassegna arrivano con mesi di ritardo. L’edizione 2018 partirà il 28 giugno per concludersi il primo luglio, ma ancora devono arrivare i contributi dell’edizione passata.
Un cortocircuito a cui vuole porre rimedio la politica. In particolare, il consigliere regionale del Pd, Roberto Deriu, che si è fatto promotore di una proposta di legge per trasformare l’Isola delle storie in un evento regionale con un contributo fisso e certo. «Ne ho parlato anche con il presidente Francesco Pigliaru e si è detto d’accordo – spiega Deriu –. Ne ho discusso anche con gli assessori al Turismo e alla Cultura per capire come si può dare forza al festival. Quello che noi vorremmo è una dotazione permanente che riconosca quel tipo di iniziativa. Vogliamo tirare fuori l’Isola delle storie da una costante competizione con altre manifestazioni importanti, ma diverse. Il festival di Gavoi è un esperimento unico, la cultura è fatta anche di campioni, momenti esemplari e l’Isola delle storie è uno di questi».
Deriu punta a raccogliere il maggior numero di adesioni alla proposta di legge, anche oltre i confini del centrosinistra. «Ho avuto parole di apprezzamento da parte di colleghi di tutte le forze politiche, ma bisogna aspettare che venga presa in esame dalla commissione, che in questo momento, dopo le dimissioni di Gavino Manca, eletto al Parlamento, è senza presidente».
Anche l’assessora al Turismo, Barbara Argiolas, si è confrontata con Deriu sulla proposta di legge, per ora non si sbilancia, ma ricorda che «l’attribuzione dei contributi funziona per bandi e il festival di Gavoi prende i fondi previsti dalla legge 7 e concorre con tutti gli altri eventi di grande interesse turistico, comprese le grandi feste identitarie».
Ma l’idea di Deriu è quella di andare oltre la legge 7. «Noi vogliamo inserire una nuova fattispecie, una nuova tipologia di evento. Da parte di Pigliaru e della amministrazione c’è la volontà di sostenere il festival con il massimo sforzo. Questo è importante perché è stato riconosciuto il valore dell’Isola delle storie. Più che per l’oggi io sto lavorando per il domani».
Anche perché l’oggi del festival di Gavoi è davvero alle porte. Il via il 28 giugno con un reading-spettacolo con protagoniste la scrittrice Simonetta Agnello Hornby e la cantante jazz Filomena Campus. Tra i tanti ospiti della 15esima edizione Daria Bignardi, Marco Damilano, Gian Antonio Stella, Daniela Hamaui, Nada, Paolo Giordano, Boosta, Zerocalcare, Sofia Viscardi.
Un cortocircuito a cui vuole porre rimedio la politica. In particolare, il consigliere regionale del Pd, Roberto Deriu, che si è fatto promotore di una proposta di legge per trasformare l’Isola delle storie in un evento regionale con un contributo fisso e certo. «Ne ho parlato anche con il presidente Francesco Pigliaru e si è detto d’accordo – spiega Deriu –. Ne ho discusso anche con gli assessori al Turismo e alla Cultura per capire come si può dare forza al festival. Quello che noi vorremmo è una dotazione permanente che riconosca quel tipo di iniziativa. Vogliamo tirare fuori l’Isola delle storie da una costante competizione con altre manifestazioni importanti, ma diverse. Il festival di Gavoi è un esperimento unico, la cultura è fatta anche di campioni, momenti esemplari e l’Isola delle storie è uno di questi».
Deriu punta a raccogliere il maggior numero di adesioni alla proposta di legge, anche oltre i confini del centrosinistra. «Ho avuto parole di apprezzamento da parte di colleghi di tutte le forze politiche, ma bisogna aspettare che venga presa in esame dalla commissione, che in questo momento, dopo le dimissioni di Gavino Manca, eletto al Parlamento, è senza presidente».
Anche l’assessora al Turismo, Barbara Argiolas, si è confrontata con Deriu sulla proposta di legge, per ora non si sbilancia, ma ricorda che «l’attribuzione dei contributi funziona per bandi e il festival di Gavoi prende i fondi previsti dalla legge 7 e concorre con tutti gli altri eventi di grande interesse turistico, comprese le grandi feste identitarie».
Ma l’idea di Deriu è quella di andare oltre la legge 7. «Noi vogliamo inserire una nuova fattispecie, una nuova tipologia di evento. Da parte di Pigliaru e della amministrazione c’è la volontà di sostenere il festival con il massimo sforzo. Questo è importante perché è stato riconosciuto il valore dell’Isola delle storie. Più che per l’oggi io sto lavorando per il domani».
Anche perché l’oggi del festival di Gavoi è davvero alle porte. Il via il 28 giugno con un reading-spettacolo con protagoniste la scrittrice Simonetta Agnello Hornby e la cantante jazz Filomena Campus. Tra i tanti ospiti della 15esima edizione Daria Bignardi, Marco Damilano, Gian Antonio Stella, Daniela Hamaui, Nada, Paolo Giordano, Boosta, Zerocalcare, Sofia Viscardi.
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