premio strega
L’italo-tedesca Helena Janeczek guida la cinquina delle donne
ROMA. Helena Janeczek (di origine tedesca naturalizzata italiana) guida la cinquina delle donne del Premio Strega 2018, votata a Casa Bellonci, a Roma, con un libro che ripercorre l’incredibile vita...
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ROMA. Helena Janeczek (di origine tedesca naturalizzata italiana) guida la cinquina delle donne del Premio Strega 2018, votata a Casa Bellonci, a Roma, con un libro che ripercorre l’incredibile vita di una donna, Gerda Taro, la prima fotoreporter morta su un campo di battaglia a 26 anni. Con il suo “La ragazza con la Leica” (Guanda) ha avuto 256 voti. Nella tripletta di donne in cinquina, Sandra Petrigani, al terzo posto con “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” (Neri Pozza), 200 voti, e al quarto Lia Levi, già Premio Strega Giovani con il suo “Questa sera è già domani” (Edizioni E/0), 173 voti.
Al secondo posto Marco Balzano con “Resto qui” (Einaudi), che ha avuto 243 voti e, a differenza della Janeczek, più apprezzata dagli Amici della Domenica, è stato tra i più votati tra i lettori delle librerie e all’estero insieme a Francesca Melandri, prima degli esclusi con “Sangue giusto” (Rizzoli) che ha avuto 149 voti.
«Siamo tra donne, mi sembra una bella vincita. Siamo sempre in minoranza. Non per fare una questione di quote. Mi aspettavo un quinto posto difficile, anche se mi dicevano tutti di stare tranquilla. Non vinco mai nulla. In fondo stare in cinquina è già vincere», dice Felice Sandra Petrignani si aspettava di arrivare quinta, posto occupato invece da Carlo D’Amicis con il suo “Il gioco” (Mondadori), 151 voti, che se ne è andato poco dopo lo spoglio.
Al secondo posto Marco Balzano con “Resto qui” (Einaudi), che ha avuto 243 voti e, a differenza della Janeczek, più apprezzata dagli Amici della Domenica, è stato tra i più votati tra i lettori delle librerie e all’estero insieme a Francesca Melandri, prima degli esclusi con “Sangue giusto” (Rizzoli) che ha avuto 149 voti.
«Siamo tra donne, mi sembra una bella vincita. Siamo sempre in minoranza. Non per fare una questione di quote. Mi aspettavo un quinto posto difficile, anche se mi dicevano tutti di stare tranquilla. Non vinco mai nulla. In fondo stare in cinquina è già vincere», dice Felice Sandra Petrignani si aspettava di arrivare quinta, posto occupato invece da Carlo D’Amicis con il suo “Il gioco” (Mondadori), 151 voti, che se ne è andato poco dopo lo spoglio.
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