Il concerto Make Music Not War
JazzOp, grande festa a Sassari
Dopo il successo dei primi due appuntamenti, si conclude oggi ai giardini pubblici di Sassari la rassegna di produzioni originali “JazzOp”. Giunta alla sua quindicesima edizione, l’iniziativa è...
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Dopo il successo dei primi due appuntamenti, si conclude oggi ai giardini pubblici di Sassari la rassegna di produzioni originali “JazzOp”. Giunta alla sua quindicesima edizione, l’iniziativa è organizzata dall’associazione Blue note orchestra (Abno).
Il concerto, dal titolo “Make Music Not War – Rockestra”, sarà presentato in occasione della consueta Festa della musica e celebra il cinquantenario del 1968 e delle grandi rivoluzioni sociali e musicali che hanno segnato l'inizio di una nuova era. Nato da un’idea di Marco Tiso e Sante Maurizi, il progetto è costruito su musica e video e rilegge in chiave jazz alcuni grandi classici rock e funk con l’idea di mantenerne il sapore originale, senza “jazzificarli” troppo.
«Sono convinto che le caratteristiche particolari di un mondo sonoro – dice Marco Tiso – vadano riconosciute e proposte senza essere snaturate, come abbiamo cercato di fare in questo progetto in cui brani rock e jazz sono stati arrangiati per l’organico di una big band: l’Orchestra jazz della Sardegna».
Marco Tiso dirigerà la formazione sarda punteggiando in musica le fasi peculiari di un periodo denso di avvenimenti cruciali come le uccisioni di Martin Luther King e Robert Kennedy o l’elezione di Richard Nixon. A mezzo secolo di distanza “Make music, not war”, rievocando il celeberrimo slogan “make love not war”, ripercorre quegli avvenimenti con le immagini curate dal regista Sante Maurizi e una colonna sonora firmata da gruppi come i Blood sweat and tears, i Traffic, i Chicago, che accolsero con entusiasmo le possibilità infinite di contaminazione tra rock e altri linguaggi, così come seppe indicare, tra tutti, Miles Davis.
Il concerto, dal titolo “Make Music Not War – Rockestra”, sarà presentato in occasione della consueta Festa della musica e celebra il cinquantenario del 1968 e delle grandi rivoluzioni sociali e musicali che hanno segnato l'inizio di una nuova era. Nato da un’idea di Marco Tiso e Sante Maurizi, il progetto è costruito su musica e video e rilegge in chiave jazz alcuni grandi classici rock e funk con l’idea di mantenerne il sapore originale, senza “jazzificarli” troppo.
«Sono convinto che le caratteristiche particolari di un mondo sonoro – dice Marco Tiso – vadano riconosciute e proposte senza essere snaturate, come abbiamo cercato di fare in questo progetto in cui brani rock e jazz sono stati arrangiati per l’organico di una big band: l’Orchestra jazz della Sardegna».
Marco Tiso dirigerà la formazione sarda punteggiando in musica le fasi peculiari di un periodo denso di avvenimenti cruciali come le uccisioni di Martin Luther King e Robert Kennedy o l’elezione di Richard Nixon. A mezzo secolo di distanza “Make music, not war”, rievocando il celeberrimo slogan “make love not war”, ripercorre quegli avvenimenti con le immagini curate dal regista Sante Maurizi e una colonna sonora firmata da gruppi come i Blood sweat and tears, i Traffic, i Chicago, che accolsero con entusiasmo le possibilità infinite di contaminazione tra rock e altri linguaggi, così come seppe indicare, tra tutti, Miles Davis.
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