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Sinis Il set di San Salvatore 

Si gira, ed è nostalgia western

Si gira, ed è nostalgia western

Motore, ciak, azione! La pellicola ha iniziato a girare e si è tornati a respirare l’aria degli anni Settanta, ieri, a San Salvatore con le riprese del film “5 è il numero perfetto”.Nell’ex villaggio...

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Motore, ciak, azione! La pellicola ha iniziato a girare e si è tornati a respirare l’aria degli anni Settanta, ieri, a San Salvatore con le riprese del film “5 è il numero perfetto”.

Nell’ex villaggio di pescatori, noto come cornice di molti spaghetti western di tanti anni fa, tra cui il famoso “Giarrettiera Colt”, per una giornata è tornato protagonista il cinema.

Erano da poco passate le 9 del mattino, e imboccando la stradina bianca all’ingresso principale della borgata si capiva subito che non sarebbe stata una giornata come le altre. Tante automobili parcheggiate, camion con bauli e grossa attrezzatura all’interno, un fuoristrada con un van attaccato (che presumibilmente ha trasportato due asinelli presenti sul set), e una grossa cabina, macchina a cui di solito si attaccano i rimorchi dei tir.

San Salvatore era off limits: il via vai di gente era frenetico, quasi tutti erano addetti ai lavori o persone del cast. I pochi proprietari delle case, venuti a curiosare, sono stati tenuti lontani dal set. Il luogo principale delle riprese era tutta la zona antistante la piazza della chiesa, dove ben coperti da vegetazione e piante di fico d’india hanno girato alcune scene Valeria Golino e Toni Servillo.

Gli esterni delle case interessate dalle registrazioni sono state abbellite con tende in tessuti naturali dai colori tenui, bianco o azzurro, fioriere a terra approntate con sacchi di juta, e piante di palme. In un’altra via del villaggio, quella dove arriva la processione degli Scalzi durante la festa, oltre all’abbellimento delle facciate c’erano anche delle bandierine bianche e rosse appese, come a raccontare una giornata speciale.

Nella piazza stazionavano un camioncino blu e un grosso pulmino rosso, all’interno del quale alcune comparse, tra cui un autista, un marinaio e una donna con una bambina presa per mano, in attesa del ciak, provavano copione e scene. Protagonisti speciali delle riprese anche due asinelli, tenuti alla corda da una ragazza, a brucare erba all’ombra delle case, sino all’inizio delle riprese. In uno scenario come quello di ieri, impossibile non far volare i ricordi a quasi sessanta anni fa, quando, percorrendo quegli stessi vicoletti, ci si immergeva in paesaggi western. Come nei migliori set americani: c’era il saloon, i pistoleri, la polvere bianca alzata dal vento e dal calpestio dei carri e i cavalli, il cui nitrire, in giornate come quelle di ieri, sembra quasi aleggiare tra i vicoli di San Salvatore.

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