Capo Caccia
In duemila al faro
Alzi la mano chi non ha sognato, almeno una volta nella vita, di mollare tutto e andare a fare il guardiano del faro. Lontano dalla pazza folla, in uno splendido isolamento a picco sul mare. Sarà per...
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Alzi la mano chi non ha sognato, almeno una volta nella vita, di mollare tutto e andare a fare il guardiano del faro. Lontano dalla pazza folla, in uno splendido isolamento a picco sul mare. Sarà per questo che oggi per la più classica delle gite al faro (una passeggiata nella natura senza scomodare mostri sacri come Virginia Woolf) si presenteranno in duemila. È la prima volta che il faro di Capo Caccia, dalla sua realizzazione nel 1864, viene aperto al pubblico. Un vero evento se si considera l’unicità di questo “monumento”: si tratta del faro più alto d’Italia sopra il livello del mare (184 metri) e quello che ha la maggiore visibilità (la sua luce è avvistabile da 35 miglia di distanza). Ma il sogno di andare a vivere in un eremo come questo oggi non è così impossibile da realizzare. Sono infatti quindici in tutto tra fari, torri ed ex semafori, le strutture rese disponibili in Sardegna allo scopo di preservare i beni del patrimonio marittimo-costiero della Regione.
Tramite il blog SardegnaFari è anche possibile visionare i beni e soprattutto partecipare a un sondaggio per suggerire il loro riutilizzo migliore in relazione ai diversi siti. Polo museale, spazio espositivo, residenza artistica, centro di educazione ambientale, ufficio di informazione turistica, bar-caffetteria o bed & breakfast, sono tante le proposte da votare. Tra i quindici siti protagonisti di questa singolare iniziativa la fa da padrona la Gallura, con immobili a La Maddalena, Palau, Olbia, Arzachena, Santa Teresa e Golfo Aranci e c’è spazio anche per i Comuni di Cagliari, Oristano, San Vero Milis, Sant’Antioco e l’isola dell’Asinara. Quindici paradisi raggiungibili: basta volerlo.
Tramite il blog SardegnaFari è anche possibile visionare i beni e soprattutto partecipare a un sondaggio per suggerire il loro riutilizzo migliore in relazione ai diversi siti. Polo museale, spazio espositivo, residenza artistica, centro di educazione ambientale, ufficio di informazione turistica, bar-caffetteria o bed & breakfast, sono tante le proposte da votare. Tra i quindici siti protagonisti di questa singolare iniziativa la fa da padrona la Gallura, con immobili a La Maddalena, Palau, Olbia, Arzachena, Santa Teresa e Golfo Aranci e c’è spazio anche per i Comuni di Cagliari, Oristano, San Vero Milis, Sant’Antioco e l’isola dell’Asinara. Quindici paradisi raggiungibili: basta volerlo.
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