narrativa
Martedì a Sassari il romanzo di Musmeci
SASSARI. Martedì 3 luglio alle 18,30 nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia Rosario Musmeci presenta il suo libro “Il terzo scatto” (Edizioni Città del Sole, 135 pagine, 12,00 euro)....
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SASSARI. Martedì 3 luglio alle 18,30 nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia Rosario Musmeci presenta il suo libro “Il terzo scatto” (Edizioni Città del Sole, 135 pagine, 12,00 euro). Dialogheranno con l’autore Aldo Maria Morace e Sante Maurizi.
Protagonista del romanzo è Carlo. Sono lucidi i ricordi che Carlo ha di quando era bambino; lucidi quelli che riguardano Anciulina e l’inizio del loro amore; lucidi quelli della sua famiglia, fra nascite, matrimoni e lutti. Ma ora non ricorda più dove si trova. Prova a prendere in giro e assecondare tutti, vuole «ritornare a casa sua e tutti quegli estranei che gli ronzano intorno gli danno solo fastidio», compresi questi due che dicono di essere i suoi figli, che gli chiedono: «Papà, cerca di essere ragionevole». «Ancora?», risponde lui. Come in un teatro, sul cui palcoscenico l’attore viene illuminato da un fascio di luce, seguiamo la vita di Carlo anche attraverso i lunghi monologhi che ci accompagnano nel suo passato, tratteggiano i caratteri dei componenti della sua numerosa famiglia, ne raccontano la storia, l’origine e il suo modo di stare al mondo, un mondo fatto di sentimenti. Il "terzo scatto" è quasi una scenografia, un unico atto come la vita, in cui si scattano foto per immortalare un momento, per non dimenticare.
Protagonista del romanzo è Carlo. Sono lucidi i ricordi che Carlo ha di quando era bambino; lucidi quelli che riguardano Anciulina e l’inizio del loro amore; lucidi quelli della sua famiglia, fra nascite, matrimoni e lutti. Ma ora non ricorda più dove si trova. Prova a prendere in giro e assecondare tutti, vuole «ritornare a casa sua e tutti quegli estranei che gli ronzano intorno gli danno solo fastidio», compresi questi due che dicono di essere i suoi figli, che gli chiedono: «Papà, cerca di essere ragionevole». «Ancora?», risponde lui. Come in un teatro, sul cui palcoscenico l’attore viene illuminato da un fascio di luce, seguiamo la vita di Carlo anche attraverso i lunghi monologhi che ci accompagnano nel suo passato, tratteggiano i caratteri dei componenti della sua numerosa famiglia, ne raccontano la storia, l’origine e il suo modo di stare al mondo, un mondo fatto di sentimenti. Il "terzo scatto" è quasi una scenografia, un unico atto come la vita, in cui si scattano foto per immortalare un momento, per non dimenticare.
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