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La gita al faro da record La bellezza rapisce tutti

La gita al faro da record La bellezza rapisce tutti

Il fascino dell’infinito, «è stato come vivere in una fiaba» hanno detto alcuni. Dall’alto dei suoi 186 metri sul livello del mare, il più alto in Italia, il faro di Capo Caccia ieri mattina ha...

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Il fascino dell’infinito, «è stato come vivere in una fiaba» hanno detto alcuni. Dall’alto dei suoi 186 metri sul livello del mare, il più alto in Italia, il faro di Capo Caccia ieri mattina ha aperto i cancelli ai visitatori. Un successo oltre ogni previsione per l’evento organizzato dai comitati di Guardia Grande - Tanca Farrà e Maristella insieme a Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Parco di Porto Conte, con circa duemila persone che dalla mattina presto si sono ritrovati a Casa Gioiosa per poi dirigersi alla volta della sommità del massiccio promontorio calcareo. Famiglie, gruppi di amici, tanti curiosi e appassionati di natura si sono diretti a piedi, mentre dal porticciolo di Tramariglio alcuni sono partiti in kayak, altri a nuoto. Per loro la tappa è stata Cala Dragunara, per poi ricongiungersi con gli altri e proseguire il resto del cammino a piedi. Tutti incantati dal paesaggio e dalla natura incontaminata. Quasi nove chilometri tra andata e ritorno in una giornata splendida con un sole splendente. «Un paesaggio da cartolina che tutto il mondo ci invidia – ha detto Francesca – prima di viaggiare e scoprire nuove mete nel mondo, dovremmo conoscere meglio il nostro territorio. Apprezzandolo di più, probabilmente lo rispetteremo come si deve».

Alcune signore hanno trattenuto a stento le lacrime di gioia. «Sono rimasta incantata dalla bellezza, dalla maestosità. Vedere Alghero e il mare dall’alto, guardare all’orizzonte senza vedere la fine, mi ha regalato sensazioni mai provate prima d’ora – ha detto Maria, una signora non più giovanissima, ma con tante storie da raccontare – sin da piccola ho desiderato di venire qua, come credo la maggior parte degli algheresi. Da piccola andavo a giocare nella zona della Muralla, al centro storico, e da lì con le mie amiche si fantasticava su come si potesse al faro di Capo Caccia. Mi ha sempre affascinato, così come ha sempre affascinato la vita dei guardiani dei fari. Stando qua dimentichi tutti i problemi, pensi solo al positivo». I visitatori si sono scatenati anche sul web. Migliaia le foto e i video condivisi che, in un attimo, hanno fatto il giro del mondo con commenti ovviamente positivi. «Capo Caccia... il mio mondo – ha scritto Gavino Delrio su facebook – la nostra Alghero può avere mille crisi, ma Capo Caccia ci salva sempre e sminuisce le chiacchiere». Alcuni visitatori sono venuti apposta da oltre Tirreno per immortalare il momento che possiamo definire storico. Il faro di Capo Caccia, che è ancora attivo, potrebbe essere una delle mete da inserire nel percorso turistico del territorio algherese. Il sindaco di Alghero Mario Bruno fa un plauso agli organizzatori. «Grazie prima di tutto alla Marina Militare. Un evento che ha consentito a tante persone di conoscere da vicino uno dei simboli del nostro territorio. Una delle mete preziose da inserire sicuramente nel percorso turistico di Alghero».

A capo dell’organizzazione Davide Maffei: «Un successo strepitoso, nessuno è voluto mancare a questo appuntamento. La maggior parte a piedi, qualcuno in kayak o a nuoto. Abbiamo delle eccezioni per gli anziani. Ad uno in particolare – ha detto Maffei – gli è stato consentito di raggiungere la vetta in auto. Mi sono commosso quando ha detto che il suo sogno si realizzava» . A conclusione della visita, centinaia di persone si sono radunati a Tramariglio per un pranzo buffet a pochi metri dalla riva.



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