Se i libri e la musica affascinano i più giovani
Grande successo dei laboratori per ragazzi dai 3 ai 18 anni riportati quest’anno nel centro storico
2 MINUTI DI LETTURA
GAVOI. Le storie dell’isola di Gavoi sono state anche quelle dei bambini e dei ragazzi, coinvolti a più riprese nella manifestazione che quest’anno ha aperto più di uno spazio alle nuove generazioni. Sia con gli incontri sul palco, come quelli che hanno visto protagonisti musicisti come Davide “Boosta” Dileo e il rapper Ghemon, sia con le attività specifiche messe in scena nel ritrovato spazio di Casa Maoddi, in pieno centro storico: oltre sono stati trenta i laboratori svolti in tre giorni, che hanno coinvolto fasce d’età dai tre ai diciotto anni. Sul palco si sono alternati, tra gli altri, Zerocalcare, Carlo Greppi, Sofia Viscardi, Alice Milani, Ghemon, Giacomo Mazzariol, Manlio Castagna, Teresa Porcella, Ignazio Fulghesu, Alessio Mura.
«I laboratori sono andati benissimo già da venerdì – dice Davide Meloni dell’associazione Lughenè, che con la collega Francesca Frongia e lo scrittore Fabio Geda ha curato lo Spazio giovani –e addirittura domenica abbiamo dovuto aggiungerne altri rispetto a quelli preventivati. Un successo che ci inorgoglisce perché era il primo anno per noi e credo che la chiave di questo successo sia stato il ritorno nel cuore del paese, una sistemazione logistica che ha consentito ai genitori di portarci direttamente i bambini e spesso stare con loro. Per i più piccoli la presenza di un genitore era obbligatoria, ma altre volte i genitori si sono fermati per vedere all’opera gli autori nelle loro attività, il nostro spazio non è mai stato visto come un baby-parking. Non capita tutti i giorni di avere la fortuna di poter vedere un autore all’opera in un percorso particolare come quelli che abbiamo costruito a Gavoi, ci sono state dimostrazioni dal vivo di tecniche pittoriche e narrative. Abbiamo avuto, per esempio, Pierdomenico Baccalario che attraverso un gioco insegnava ai bambini come collegare le parole pian piano costruire una storia. E Mariachiara Di Giorgio che ha accompagnato i bimbi alla mostra dei suoi disegni “Professione coccodrillo” e poi ha tenuto un laboratorio. E poi ci sono stati i laboratori rap per i più grandi, che hanno visto sul palco anche Ricky Giacomini, il rapper di Assemini protagonista del programma “The Voice of Italy”». (r.s.)
«I laboratori sono andati benissimo già da venerdì – dice Davide Meloni dell’associazione Lughenè, che con la collega Francesca Frongia e lo scrittore Fabio Geda ha curato lo Spazio giovani –e addirittura domenica abbiamo dovuto aggiungerne altri rispetto a quelli preventivati. Un successo che ci inorgoglisce perché era il primo anno per noi e credo che la chiave di questo successo sia stato il ritorno nel cuore del paese, una sistemazione logistica che ha consentito ai genitori di portarci direttamente i bambini e spesso stare con loro. Per i più piccoli la presenza di un genitore era obbligatoria, ma altre volte i genitori si sono fermati per vedere all’opera gli autori nelle loro attività, il nostro spazio non è mai stato visto come un baby-parking. Non capita tutti i giorni di avere la fortuna di poter vedere un autore all’opera in un percorso particolare come quelli che abbiamo costruito a Gavoi, ci sono state dimostrazioni dal vivo di tecniche pittoriche e narrative. Abbiamo avuto, per esempio, Pierdomenico Baccalario che attraverso un gioco insegnava ai bambini come collegare le parole pian piano costruire una storia. E Mariachiara Di Giorgio che ha accompagnato i bimbi alla mostra dei suoi disegni “Professione coccodrillo” e poi ha tenuto un laboratorio. E poi ci sono stati i laboratori rap per i più grandi, che hanno visto sul palco anche Ricky Giacomini, il rapper di Assemini protagonista del programma “The Voice of Italy”». (r.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
