Claudio Lippi: «Non è più la tv di una volta»
«Con la Sardegna ho un rapporto d’amore». Così Claudio Lippi, uno dei conduttori storici della televisione italiana, che domani sera sarà ad Alghero per condurre la 18esima edizione del Grand Prix...
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«Con la Sardegna ho un rapporto d’amore». Così Claudio Lippi, uno dei conduttori storici della televisione italiana, che domani sera sarà ad Alghero per condurre la 18esima edizione del Grand Prix Corallo: «Amo i profumi di questa terra e amo la gente sarda, riservata ma, quando dimostri onestà e sincerità nei rapporti, è capace di straordinaria generosità». E Lippi conosce molto bene le persone sarde, non solo per gli amici che ha ad Alghero, ma anche perché la sua ex moglie, Kerima Simula è di origini sarde esattamente di Sassari. Uno che della televisione ha fatto la sua ragione di vita. Si è imposto all’attenzione del pubblico televisivo sin da giovanissimo e in oltre cinquantanni di carriera, ha partecipato a molte trasmissioni, sia in Rai che a Mediaset, seguendo sempre gli insegnamenti preziosi di Enzo Tortora e Corrado che lo ha designato suo erede artistico. Inizialmente cantante di un gruppo musicale, poi solista con la sua voce calda e suadente, ha demolito la congiura di mediocri improvvisatori, spesso polemizzando con loro, affermandosi come presentatore garbato, ironico, con il gusto della satira appena accennata, degna di una televisione pacata e colloquiale. Con quell’aria trasognata di adulto – bambino, ha rivelato una forte personalità di artista a tuttotondo non disgiunta ad un’identità di uomo aperto, geniale, di sofferta interiorità, mai dedito a compromessi di sorta. Certamente Lippi non le ha mai mandate a dire. Storica la polemica con gli autori di Buona Domenica su Canale 5 quando, nel 2006, disse di non riconoscersi nella tv spazzatura, troppo urlata e rissaiola. Polemica che gli è costato una sorta di isolamento dal piccolo schermo. «Un isolamento voluto in parte – spiega – non sempre paga dire ciò che si pensa in buona fede. Per una decina d’anni non ho potuto varcare la soglia della Rai e di Mediaset perché sul mio nome c’era il veto più assoluto». Sulla tv di oggi, Claudio Lippi non butta via tutto: «La televisione, oggi, è un mondo nel quale si intersecano programmi di alto profilo e programmi di dubbio gusto». Nelle ultime stagioni, per diverse edizioni, è stato al fianco di Carlo Conti, tra i giudici di Tale e Quale su Rai Uno. Sempre sulla rete ammiraglia ha affiancato, e a volte sostituito, Antonella Clerici nella Prova del Cuoco e, nell’ultima stagione, è stato ospite fisso a Domenica In. Il desiderio di Lippi è sempre stato quello di riportare in tv una trasmissione di Corrado, Il Pranzo è Servito o La Corrida che, nell’ultima stagione, è stata riproposta con la conduzione di Carlo Conti. «Credo che la meritocrazia – evidenzia Lippi – sia poco adottata non solo nel mondo dello spettacolo ma, anche, in molti altri settori». Sul tema reality e talent show è critico: «Ci sono delle situazioni volgari che a me non piacciono, soprattutto in certi reality. Cose che sono oltre il modo di intendere la televisione e la vita in generale. Devo dire che mi è stato proposto diverse volte nel passato di partecipare all’Isola dei Famosi, ma ho sempre rifiutato. Ora mi godo gli amici sardi con la 18esima edizione del Grand Prix Corallo ad Alghero, un record di longevità raro». Su un possibile ritorno in Tv Lippi è chiaro: «Al momento non ho niente in ballo per la prossima stagione. Bisognerebbe togliere la politica dalla Rai, ma è un’utopia. In ogni caso è già tutto deciso: Gabriele Corsi fa Reazione a Catena, Flavio Insinna l’Eredità ed Elisa Isoardi farà la Prova del Cuoco».
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