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Il gregge di capre sporca il set, anche George Clooney aiuta con la pala

Il gregge di capre sporca il set, anche George Clooney aiuta con la pala

La star di Hollywood si è tirato su le maniche e ha cominciato questo “sporco lavoro” senza chiedere aiuto a nessuno

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Ma chi l’avrebbe mai immaginato che una star di Hollywood, oltretutto regista del film, si sarebbe messa a spalare escrementi di capre depositati da queste irriverenti comparse sul set olbiese. E invece George Clooney, dietro la macchina da presa per “Catch 22”, pellicola ambientata nella seconda guerra mondiale e interamente ambientata in Gallura, si è tirato su le maniche e ha cominciato questo “sporco lavoro” senza chiedere aiuto a nessuno. Sono gli aneddoti che filtrano quasi quotidianamente dal quartier generale dell’aeroporto dismesso di Venafiorita alle porte di Olbia e che colpiscono la curiosità e l’immaginazione di tantissimi. Ieri è stato il quotidiano La Stampa di Torino a riportare la storia delle capre e dell’ardua ripulitura del set da parte dell’ex pediatra di ER. A raccontare i fatti è stato Edoardo Martino, trentasettenne romano, che con la sua ditta Zoo Grunwald rifornisce di animali di qualunque tipo i set cinematografici, le fiction, i programmi tv, il teatro e la pubblicità. Questo strano mestiere la famiglia di Martino lo fa da più di cinquant’anni e non c’è richiesta che non venga soddisfatta. Dal mitico uccellino di Del Piero al cammello di Fiorello, dal cane del commissario Rocca agli asini di “A un passo dal cielo” sono tutti animali forniti da Martino, basta chiedere e lui provvede. Per quanto riguarda “Catch 22” l’intraprendente imprenditore si è presentato sul set con cinquanta capre, così come era stato richiesto, per realizzare una scena molto complessa. E l’inconveniente, forse tra i più classici con gli animali in scena, si è presentato piuttosto evidente dopo poco tempo che le caprette stavano circolando fra le telecamere. Palline di sterco sparse un po’ ovunque che l’attore statunitense ha provveduto a rimuovere da solo con una pala. Nessun problema dunque, fatto che conferma la semplicità di questa star che in Sardegna si è fatto già conoscere per essere una persona alla mano che non rifiuta, anzi il contrario, il contatto con le persone del luogo.

Disponibilità che non sempre Edoardo Martino ha riscontrato nel suo lavoro. Alla Stampa ha riferito che uno dei registi più problematici è stato Martin Scorsese. «Eravamo sul set di “Gangs of New York” a Cinecittà. Scorsese è noto per essere maniacale nel suo lavoro e io mi trovavo a dover gestire una stanza piena di gabbie con i canarini, ero una presenza invadente insomma, e ricordo di aver ricevuto certe occhiatacce...». George invece è differente e così non si è scomposto per l’incontinenza degli ovini e anzi si è armato di pala e di tanta pazienza.

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