Le estati in Costa di Carlo Vanzina sognando di girare un western
di Alessandro Pirina
Dalla prima vacanza con Marco Risi ai film con De Sica, Boldi e Proietti
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SASSARI. Il sogno di un western girato in Sardegna rimarrà tale, ma in fondo, quando lui ne parlava, era consapevole che non sarebbe mai riuscito a realizzarlo. L’isola però nei suoi film è sempre stata presente. La Costa Smeralda e Porto Rotondo hanno fatto da sfondo a decine di pellicole targate Vanzina. Dal primo “Vacanze di Natale” a “Un’estate al mare”. Carlo Vanzina amava girare i film in Sardegna, perché lui amava la Sardegna. L’anno prossimo il regista avrebbe festeggiato le nozze d’oro con l’isola. La sua prima volta fu nel 1969, vacanza post-maturità insieme all’amico Marco Risi, figlio del grande Dino. «Con la Mini di mia madre prendemmo il traghetto per Golfo Aranci – raccontò in una intervista –. Andammo a Porto Cervo, ma poco dopo qualcuno ci parlò di Porto Rotondo. Io non la conoscevo, ma decidemmo di farci un salto. Scoprimmo un posto da sogno. Incontrammo Christian De Sica con il fratello Manuel e da quel momento trascorremmo tutta la vacanza insieme». Da allora l’estate di Vanzina ha fatto rima con Porto Rotondo, dove insieme alla moglie Lisa ha acquistato una casa nel 2004. Un investimento a cui ne hanno fatto seguito altri due.
Una passione, quella per l’isola, che Carlo Vanzina, insieme al fratello Enrico, ha trasferito anche su pellicola. Il suo primo set sardo sono state le scene finali del primo “Vacanze di Natale”, con Calà, De Sica, la Sandrelli e un giovanissimo Claudio Amendola che dalle montagne di Cortina si trasferivano sotto il sole di Porto Rotondo. A quella prima pellicola ne sono seguite molte altre. Dal “Piccolo grande amore” che segnò il debutto al cinema di Raoul Bova a “Un’estate al mare”, con Gigi Proietti attore smemorato al Teatro Ceroli di Porto Rotondo, da “Fratelli d’Italia” con De Sica che si finge miliardario per conquistare Nathalie Caldonazzo a “I miei primi 40 anni” con Carol Alt nei panni di Marina Ripa di Meana che si tuffa nella piscina dello Sporting, fino a “I no spik english” con Paolo Villaggio sulla spiaggia di Romazzino. «La Sardegna ha posti stupendi che si prestano alle scene più differenti – diceva Vanzina –. È una terra meravigliosa che può essere usata anche per girare film che in realtà sono ambientati in altri luoghi». E infatti scelse la spiaggia di Razza di Juncu per il caraibico “Selvaggi” con Ezio Greggio e Leo Gullotta, mentre il borgo di Punta Marana ha fatto da sfondo alle “Barzellette” messicane con Proietti e allo spagnolo “Olè” con Boldi e Salemme alle prese con la star hollywoodiana Daryl Hannah. Nel curriculum sardo dei Vanzina anche la serie tv “Un ciclone in famiglia” con Boldi e Barbara De Rossi e l’omaggio del festival di Tavolara, che dedicò l’edizione del 2009 ai “fratellacci” della commedia italiana. All’appello, insomma, manca solo quel film western che Carlo avrebbe voluto girare nella sua isola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una passione, quella per l’isola, che Carlo Vanzina, insieme al fratello Enrico, ha trasferito anche su pellicola. Il suo primo set sardo sono state le scene finali del primo “Vacanze di Natale”, con Calà, De Sica, la Sandrelli e un giovanissimo Claudio Amendola che dalle montagne di Cortina si trasferivano sotto il sole di Porto Rotondo. A quella prima pellicola ne sono seguite molte altre. Dal “Piccolo grande amore” che segnò il debutto al cinema di Raoul Bova a “Un’estate al mare”, con Gigi Proietti attore smemorato al Teatro Ceroli di Porto Rotondo, da “Fratelli d’Italia” con De Sica che si finge miliardario per conquistare Nathalie Caldonazzo a “I miei primi 40 anni” con Carol Alt nei panni di Marina Ripa di Meana che si tuffa nella piscina dello Sporting, fino a “I no spik english” con Paolo Villaggio sulla spiaggia di Romazzino. «La Sardegna ha posti stupendi che si prestano alle scene più differenti – diceva Vanzina –. È una terra meravigliosa che può essere usata anche per girare film che in realtà sono ambientati in altri luoghi». E infatti scelse la spiaggia di Razza di Juncu per il caraibico “Selvaggi” con Ezio Greggio e Leo Gullotta, mentre il borgo di Punta Marana ha fatto da sfondo alle “Barzellette” messicane con Proietti e allo spagnolo “Olè” con Boldi e Salemme alle prese con la star hollywoodiana Daryl Hannah. Nel curriculum sardo dei Vanzina anche la serie tv “Un ciclone in famiglia” con Boldi e Barbara De Rossi e l’omaggio del festival di Tavolara, che dedicò l’edizione del 2009 ai “fratellacci” della commedia italiana. All’appello, insomma, manca solo quel film western che Carlo avrebbe voluto girare nella sua isola.
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