La Nuova Sardegna

“Padre padrone” un’avventura da Palma d’Oro

“Padre padrone” un’avventura da Palma d’Oro

Da “Sotto il segno dello scorpione” al recente “Una questione privata”. Quello con i fratelli Taviani è un sodalizio che ha segnato profondamente la carriera di Roberto Perpignani. Ha in pratica...

2 MINUTI DI LETTURA





Da “Sotto il segno dello scorpione” al recente “Una questione privata”. Quello con i fratelli Taviani è un sodalizio che ha segnato profondamente la carriera di Roberto Perpignani. Ha in pratica montato tutti i loro film, tolti i precedenti lavori diretti dalla coppia dei registi insieme a Valentino Orsini (“Un uomo da bruciare” e “I fuorilegge del matrimonio”) e il loro primo film da soli (“I sovversivi”). Dal 1968 inizia un rapporto di collaborazione che cinquant’anni dopo Perpignani ricorda sempre con emozione. Diciotto lungometraggi realizzati insieme, ai quali il grande montatore con il suo lavoro si può dire ha dato il tocco finale. Tra questi anche il film simbolo del cinema dei fratelli Taviani: “Padre padrone”, girato in Sardegna. «Io non venni nell’isola durante le riprese – racconta Perpignani – e in genere ho sempre aspettato il materiale, senza andare sui vari set. La funzione del montatore con un regista, con i registi nel caso dei Taviani, non riguarda la condivisione in fase di stesura o durante le riprese. Si lavora sul materiale girato, da rileggere come un nuovo punto di partenza». Nel 1977 il film fu presentato al festival di Cannes e vinse la Palma d’oro. Una grande soddisfazione per tutti quelli che ci avevano lavorato. «Però ricordo – aggiunge il montatore – ci fu in Sardegna chi storse il naso, non riconoscendosi nel racconto. Ma niente fu approcciato in modo superficiale e il risultato portò alla realizzazione di un film importante, visto in tutto il mondo. Una storia presa da un narratore, Gavino Ledda, e sviluppata dal testo di partenza da altri narratori, i registi, giustamente anche con una certa libertà di interpretazione». Uno dei vertici della collaborazione con i Taviani continuata fino al loro ultimo film insieme: “Una questione privata”. Ultimo perché Vittorio è recentemente scomparso. «Per problemi di salute – sottolinea Perpignani – non andò sul set con Paolo, ma venne in sala di montaggio. Abbiamo quindi lavorato come al solito. Tra loro c’è sempre stata molta dialettica e io mi sono inserito trovando una perfetta sintonia. Al montaggio c’è il tempo di rivedere le cose, ripensarle, metterle a fuoco. Il tempo è sempre stata un’ottima opportunità da sfruttare per fare del nostro meglio». Il film, con protagonista Luca Marinelli, verrà proiettato giovedì alle 21 al Teatro Civico. Una proiezione particolare, con adattamento ambientale, che rientra nel progetto Cinemanchio di accessibilità culturale e inclusione sociale. (f.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative