La Nuova Sardegna

La festa a Cala Gonone 

Processione di sub per portare i fiori alla Vergine degli Abissi

Processione di sub per portare i fiori alla Vergine degli Abissi

I sub del Club nautico si immergono lentamente nelle acque di Cala Gonone e posano una corona di fiori sulla statua della Vergine degli Abissi. È l’apice di una festa di popolo che si concluderà l’ind...

2 MINUTI DI LETTURA





I sub del Club nautico si immergono lentamente nelle acque di Cala Gonone e posano una corona di fiori sulla statua della Vergine degli Abissi. È l’apice di una festa di popolo che si concluderà l’indomani con lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Una due giorni che ogni anno rende omaggio alla Madonna del Mare e richiama centinaia tra fedeli e curiosi.

La preparazione del momento clou è cominciata nel tardo pomeriggio di ieri, dopo la celebrazione della Santa messa officiata dal parroco don Pietro Puggioni, quando tra due ali di folla è partita la processione con il simulacro della Vergine trasportata a spalla dai fedeli in preghiera verso il porto. Un corteo che poi si è trasferito in mare, con centinaia di persone a bordo di decine di imbarcazioni. Che con la prua puntata a Nord, tra canti e preghiere, sono arrivate dritte allo Scoglio tondo. A quel punto il sacerdote ha lanciato in mare la corona di fiori che è stata presa in consegna dai sub per essere messa a dimora.

La statua – realizzata dallo scultore dorgalese Piero Mele su commissione del Club nautico di Cala Gonone in accordo con la parrocchia – fu posizionata sul fondo del mare a metà degli anni Novanta. Si parla di una scultura in marmo stilizzata di diversi quintali che raffigurava la Madonna del Mare.

Il manufatto venne trasportato con l’ausilio di un peschereccio e inabissato a una decina di metri di profondità nella zona delle Grottacce, a nord dell’abitato di Cala Gonone. Il punto fu scelto appositamente perché partendo dall’Acqua dolce risulta la zona d’arrivo a terra lungo la costa.

Intorno agli anni Duemila venne fatta una scoperta macabra: durante un’immersione un sub notò che la statua era stata decapitata. La circostanza sollevò forti preoccupazioni tra i fedeli. Di primo acchito si gridò immediatamente a un’azione di vandalismo di qualche scellerato. Più avanti, invece, si corresse il tiro pensando alle reti da strascico dei pescherecci. E dopo ripetuti controlli e verifiche il colpevole fu identificato in una fortissima mareggiata che si era verificata tempo addietro. Tre anni fa la statua è stata sostituita con una Vergine degli Abissi riprodotta in rilievo su un cubo di marmo, sempre commissionata dal Club nautico.

Sabato la festa si è conclusa con uno spettacolo nel piazzale antistante la chiesa di Bonaria animato dagli artisti Benito Urgu e i Tenorelis. E non sono mancati balli e canti folk. Ieri, invece, a prendersi la scena sono stati i fuochi d’artificio e un concerto musicale per dare l’appuntamento al prossimo anno.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative