I numeri di Odifreddi che smascherano Joyce
Con “Le relazioni pericolose – Tra Matematica e Letteratura” incentrato sui personaggi di Alice, Anna Karenina e Molly Bloom, si aprirà domani (venerdì 13) “La notte dei Poeti” nel teatro romano di...
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Con “Le relazioni pericolose – Tra Matematica e Letteratura” incentrato sui personaggi di Alice, Anna Karenina e Molly Bloom, si aprirà domani (venerdì 13) “La notte dei Poeti” nel teatro romano di Nora. «Lo spettacolo alternerà due parti – spiega Piergiorgio Odifreddi, raggiunto telefonicamente a Torino per anticipare i temi dello spettacolo di cui sarà interprete insieme a Irene Ivaldi - io farò il matematico e lei l’attrice. Uno potrebbe chiedersi: cosa c’entrano questi personaggi letterari femminili con la matematica? Loro direttamente poco, ma gli autori Lewis Carroll, Tolstoj e Joyce molto di più, soprattutto a uno sguardo approfondito».
Non nuovo a spaziare con lo sguardo da matematico nella letteratura e in altre discipline – sua una traduzione commentata scientificamente del “De rerum natura” di Lucrezio, divenuta spettacolo – trova normale che si facciano queste commistioni «perché il pubblico non è a compartimenti stagni, in genere le persone si interessano di tante cose, e chi si interessa di scienze legge libri di letteratura, e viceversa». E poi la letteratura non è avulsa da aspetti razionali e scientifici. «A me interessa molto una letteratura strutturale, diciamo così – precisa Odifreddi – come quella per esempio di Calvino, costruita letterariamente ma con dietro tutta una impalcatura, una intelaiatura spesso nascosta. E il bello è proprio questo, che non tutti gli scrittori divulgano questo fatto, lo lasciano lì, nella speranza che qualcuno lo scopra, oppure per ridere sotto i baffi. Calvino scrisse due articoli su “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, romanzo che a una lettura superficiale non rivela la complessità che c’è dietro. Quindi a volte è interessante andare a scavare, e nel caso di questo spettacolo, con tre autori così noti – Joyce più intellettuale, Lewis Carroll più per l’infanzia e Tolstoj, da adulti, che abbiamo letto tutti – scoprire che effettivamente anche loro avevano un interesse per la matematica, fa guardare con occhi diversi alla loro opera». Il collegamento più facile è con l’autore di “Alice nel paese delle meraviglie”. «Charles Dodgson infatti insegnava matematica in un college inglese e scriveva con lo pseudonimo Lewis Carroll per nascondere questa sua parte più ludica – spiega Odifreddi –. Tolstoj non era un matematico però nella sua grande tenuta vicino a Mosca aveva preso l’impegno di insegnare ai contadini quasi analfabeti, compresa la matematica. Materia che evidentemente amava, tanto che alla fine di “Guerra e Pace”, dopo così tante pagine di guerra, amori e tutto il resto, ci sono cento e più pagine di meditazioni su una teoria matematica relativa alla Storia. Un tema molto interessante che racconterò sul palcoscenico insieme ad Anna Karenina. In questo romanzo, la prima celebre frase “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo” è quello che oggi nelle scienze si chiama il “principio di Anna Karenina”, che ha delle connessioni col comportamento degli individui nella società. Infine Joyce, che era interessato a tutto, chiama il penultimo capitolo dell’Ulisse “il mio catechismo matematico-scientifico”. A parte la struttura ci sono molte problematiche di tipo scientifico, con riferimenti alla fisica e alla matematica, all’astronomia e all’idraulica». Per concludere con una curiosità, Piergiorgio Odifreddi ricorda che la moglie di Joyce si chiamava Nora. «Una coincidenza singolare – commenta – potrebbe essere un portafortuna per la tournèe appena avviata».
Informazioni: biglietteria@cedacsardegna.it, lanottedeipoeti@gmail.com oppure tel. 345 4894565. Prevendite al Box Office Cagliari – viale Regina Margherita 43 – tel. 070 657428, biglietteria online www.vivaticket.it. Prenotazioni navetta tel. 345 9515704. I biglietti sono in vendita al botteghino al teatro romano di Nora (solo nei giorni di spettacolo) dalle 19.
Non nuovo a spaziare con lo sguardo da matematico nella letteratura e in altre discipline – sua una traduzione commentata scientificamente del “De rerum natura” di Lucrezio, divenuta spettacolo – trova normale che si facciano queste commistioni «perché il pubblico non è a compartimenti stagni, in genere le persone si interessano di tante cose, e chi si interessa di scienze legge libri di letteratura, e viceversa». E poi la letteratura non è avulsa da aspetti razionali e scientifici. «A me interessa molto una letteratura strutturale, diciamo così – precisa Odifreddi – come quella per esempio di Calvino, costruita letterariamente ma con dietro tutta una impalcatura, una intelaiatura spesso nascosta. E il bello è proprio questo, che non tutti gli scrittori divulgano questo fatto, lo lasciano lì, nella speranza che qualcuno lo scopra, oppure per ridere sotto i baffi. Calvino scrisse due articoli su “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, romanzo che a una lettura superficiale non rivela la complessità che c’è dietro. Quindi a volte è interessante andare a scavare, e nel caso di questo spettacolo, con tre autori così noti – Joyce più intellettuale, Lewis Carroll più per l’infanzia e Tolstoj, da adulti, che abbiamo letto tutti – scoprire che effettivamente anche loro avevano un interesse per la matematica, fa guardare con occhi diversi alla loro opera». Il collegamento più facile è con l’autore di “Alice nel paese delle meraviglie”. «Charles Dodgson infatti insegnava matematica in un college inglese e scriveva con lo pseudonimo Lewis Carroll per nascondere questa sua parte più ludica – spiega Odifreddi –. Tolstoj non era un matematico però nella sua grande tenuta vicino a Mosca aveva preso l’impegno di insegnare ai contadini quasi analfabeti, compresa la matematica. Materia che evidentemente amava, tanto che alla fine di “Guerra e Pace”, dopo così tante pagine di guerra, amori e tutto il resto, ci sono cento e più pagine di meditazioni su una teoria matematica relativa alla Storia. Un tema molto interessante che racconterò sul palcoscenico insieme ad Anna Karenina. In questo romanzo, la prima celebre frase “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo” è quello che oggi nelle scienze si chiama il “principio di Anna Karenina”, che ha delle connessioni col comportamento degli individui nella società. Infine Joyce, che era interessato a tutto, chiama il penultimo capitolo dell’Ulisse “il mio catechismo matematico-scientifico”. A parte la struttura ci sono molte problematiche di tipo scientifico, con riferimenti alla fisica e alla matematica, all’astronomia e all’idraulica». Per concludere con una curiosità, Piergiorgio Odifreddi ricorda che la moglie di Joyce si chiamava Nora. «Una coincidenza singolare – commenta – potrebbe essere un portafortuna per la tournèe appena avviata».
Informazioni: biglietteria@cedacsardegna.it, lanottedeipoeti@gmail.com oppure tel. 345 4894565. Prevendite al Box Office Cagliari – viale Regina Margherita 43 – tel. 070 657428, biglietteria online www.vivaticket.it. Prenotazioni navetta tel. 345 9515704. I biglietti sono in vendita al botteghino al teatro romano di Nora (solo nei giorni di spettacolo) dalle 19.
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