La Barbagia degli anni ’30 vista da Niffoi
Domani alle 20 a Bitti, al Teatro – Museo Arte contadina e del canto a Tenore la compagnia Theandric Teatro Nonviolento proporrà “La vedova scalza” spettacolo teatrale tratto dall’omonimo romanzo di...
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Domani alle 20 a Bitti, al Teatro – Museo Arte contadina e del canto a Tenore la compagnia Theandric Teatro Nonviolento proporrà “La vedova scalza” spettacolo teatrale tratto dall’omonimo romanzo di Salvatore Niffoi (vincitore del Premio Campiello 2006). In scena, per l’occasione, andranno gli attori Carla Orrù, Marco Secchi, Giovanni Trudu e Andrea Vargiu con la regia di Maria Virginia Siriu. L’ambientazione è quella della Barbagia degli anni ’30, popolata di piccoli paesi in cui la vita è regolata dai podestà fascisti e dalle leggi non scritte della società tradizionale. La violenza è ovunque: nello strapotere fascista, nelle angherie delle forze dell’ordine, nel sistema di usi e consuetudini che fossilizza i membri della società in una serie di ruoli prescritti e azioni comandate. La donna ne fa parte in quanto essere quasi annichilito: dedita alla vita rurale, è destinata solo alla preghiera e alla procreazione. La protagonista, Mintonia, appare da subito come il personaggio adatto a rompere questo circolo vizioso. Al contrario delle donne del suo paese, Mintonia si istruisce, legge Grazia Deledda e Tolstoj, è recalcitrante all’idea di subire dei soprusi senza proferir parola. Sceglie, quindi, da sé il proprio marito (Micheddu), a dispetto della contrarietà dell’intero paese.
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