La Nuova Sardegna

Benvenuti alla corte dei Nurritanorum

I legionari dell’associazione Ad signa milites, che abitano il castrum della Crucca, si sono dati anche un nome di gruppo: la Coorte I Nurritanorum. Un reparto molto speciale, costituito da soli...

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I legionari dell’associazione Ad signa milites, che abitano il castrum della Crucca, si sono dati anche un nome di gruppo: la Coorte I Nurritanorum. Un reparto molto speciale, costituito da soli uomini sardi, che tra l’altro pare siano esistiti davvero. Si tratterebbe di giovani della tribù dei Nurritani, stanziati nei territori attorno a Nuoro. Questo reparto dopo un soggiorno in Sardegna della durata ancora non ben definita, fu spedito in Mauritania Cesariense (l’attuale Algeria) dove fu accorpato o fuso in un’altra unità di sardi, la Coorte II Sardorum che costruirono il Castrum di Rapidum, le cui rovine si trovano tutt’ora. «Mi ha sempre affascinato l’aspetto romano – spiega Massimiliano Schirru – ma sono sardo e sassarese. Durante alcune ricerche ho scoperto che in antichità nel Nuorese è vissuta una popolazione che fu sconfitta dai romani, che poi avevano arruolato i vinti nel loro esercito». Ma che cosa è un castrum romano? Letteralmente luogo recintato, nel tempo acquistò il significato di fortificazione militare. È quindi un accampamento circondato da un muro perimetrale e da uno o più file di fossati. Una parte importante dell’addestramento dei soldati romani riguardava proprio la costruzione di queste strutture militari. E all’interno di questa macchina organizzativa, ognuno di loro aveva una specifica mansione da svolgere. Nella riproduzione che sorge alla Crucca è stato ricostruito ogni angolo di un vero forte romano. A cominciare dall’ingresso principale con la torre praetoria, fino alla balista (funziona davvero), il pozzo, gli alloggi dei soldati (contubernie), l’officina del fabbro e la falegnameria (fabbricae), il forno del pane, il decumano (via praetoria), il cardo (via principalis), l’alloggio del comandante (praetorium), e il fossato. Tutto è curato nei minimi dettagli. Negli alloggi dei soldati, per fare un esempio, si può dare una sbirciata alla vita in accampamento dei soldati: dove e come mangiavano o trascorrevano il tempo in attesa della battaglia. I piccoli aspiranti romani hanno potuto anche sentire i profumi – si fa per dire – dei condimenti dell’alimentazione di soldati: il garum, una salsa agrodolce fatta con le interiora di pesce. E ancora, ci sono gli arnesi e le vettovaglie. Come un particolare multi utensile inventato qualche millennio prima del più popolare coltellino svizzero. In ogni caso l’attività dei legionari sassaresi non si ferma ai confini dell’impero della Crucca. L’anno scorso l’associazione è volata a Pholl, in Germania, un paesino di 400 abitanti dove sono stati suggellato un gemellaggio storico con i colleghi tedeschi.



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