(
Chiunque arrivi per la prima volta alla stazione di Capalbio finisce per guardarsi intorno: da un lato gli ulivi e l’oasi protetta del Lago di Burano, dall’altra una manciata di case e balconi. Da 30...
1 MINUTI DI LETTURA
Chiunque arrivi per la prima volta alla stazione di Capalbio finisce per guardarsi intorno: da un lato gli ulivi e l’oasi protetta del Lago di Burano, dall’altra una manciata di case e balconi. Da 30 anni sotto il sole rovente della Maremma tutti cercano “L’ultima spiaggia”, che dal 1987 non è mai stata solo uno dei più gettonati stabilimenti balneari della costa tirrenica, ma quasi una seconda quinta della Roma “che conta” (con appendici milanesi) svuotata dal caldo e dalle ferie. Quattro assi di legno e un caffè shakerato, per la gioia dei rotocalchi vengono immortalati il seno nudo di Lilli Gruber, Cristian De Sica, Jovanotti, coppie d’oro come Francesca Neri e Claudio Amendola, lo scopone dedicato a Pier Luigi Vigna. Primi anni ’90, una domenica di primavera: seduti a un tavolino, Occhetto e La Malfa chiedono ai gestori di uscire. Dovevano parlare. Il giorno dopo si capì che quella chiacchierata aveva fatto cadere il Governo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google