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Cristina Donà sul palco a Cagliari: «Le mie canzoni messe a nudo»

di Andrea Musio
 Cristina Donà sul palco a Cagliari: «Le mie canzoni messe a nudo»

CAGLIARI. Una chitarra, una voce e la ricerca di una melodia. Così nascono le canzoni di Cristina Donà. Quella melodia che poi cresce fino a diventare canzone ma, per questa volta, fa un passo...

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CAGLIARI. Una chitarra, una voce e la ricerca di una melodia. Così nascono le canzoni di Cristina Donà. Quella melodia che poi cresce fino a diventare canzone ma, per questa volta, fa un passo indietro per tornare alle sue origini, scarna e minimale. Prassi ripetuta per una manciata di brani e mettere in piedi uno spettacolo e un tour “Canzoni in controluce” che toccherà anche la Sardegna. Domani, a partire dalle 21, la cantautrice di Rho salirà sul palco dell'Exmà per una serata inserita nel cartellone del Waves Festival nella quale l'apertura della sarà affidata a Ilaria Porceddu.

Nel concerto, allestito da Mis, sarà accompagnata dal produttore e chitarrista Saverio Lanza con cui ha condiviso le esperienze degli ultimi due album: «Elaborare le ultime composizioni è stato un lavoro relativamente semplice dice –. Quello che abbiamo ottenuto è stata una versione diversa, più scarna. Un lavoro che ci siamo ritrovati a fare anche con brani del mio repertorio meno recente con canzoni più vecchie rispetto a quelle che abbiamo composto insieme. Nella scaletta del concerto c'è un po' di tutto. Compresi alcuni pezzi dell'album d'esordio “Tregua”. Sono canzoni che sono nate in versione chitarra e voce. E' come se questa sia paradossalmente la versione vera e non quella incisa nei dischi che poi conosce la gente. Non è stato difficile nè strano riportare le canzoni nella loro veste essenziale ed originale». «Certamente ho dovuto rinunciare a qualche brano, ma è chiaro che quando si costruisce una scaletta con questo tipo di approccio, si devono fare i conti con alcuni che non renderebbero – aggiunge –. Altri brani invece suonano sorprendentemente bene. Cambiandoli o trovando una nuova strada, una nuova veste, in realtà possono sopravvivere e a volte diventano più belli. Abbiamo rinunciato a quelli che hanno arrangiamenti più articolati, non è stato un gran sacrificio perché, fortunatamente, ho abbastanza pezzi da poter imbastire un concerto».

Questo è un gradito ritorno nell'isola. «Sono sempre felice di tornare in Sardegna – spiega – mi è capitato di esibirmi in diversi contesti come il festival Ottobre in Poesia, ma ricordo molto bene la mia partecipazione a una delle prime edizioni di “Abbabula” delle Ragazze Terribili. Invece Saverio ha un grandissimo legame con la Sardegna. Suo padre era un erpetologo molto noto e andava con lui per studiare alcuni esemplari di salamandre e pipistrelli».

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