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Domani appuntamento in edicola col secondo volume sui funghi

Domani appuntamento in edicola col secondo volume sui funghi

SASSARI. Volete sapere tutto su porcini, prataioli, ovuli, antunne, mazze di tamburo, cardoncelli e tantissimo altro? Allora domani non dovete farvi sfuggire la nuova uscita della collana “Erbe e...

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SASSARI. Volete sapere tutto su porcini, prataioli, ovuli, antunne, mazze di tamburo, cardoncelli e tantissimo altro? Allora domani non dovete farvi sfuggire la nuova uscita della collana “Erbe e piante medicinali della Sardegna”. Si tratta del secondo dei due volumi curati da Renato Brotzu e intitolati “I funghi in Sardegna”. In oltre 400 pagine (200 circa per volume) sono catalogate tutte (proprio tutte) le varietà di funghi presenti nell’isola. Per ciascuna varietà viene proposta una accuratissima scheda che contiene, oltre il nome e la catalogazione scientifica, anche foto con correlata descrizione fisica, grado di commestibilità, distribuzione geografica e habitat, periodo di crescita. Come tutte le uscite della collana “Erbe e piante medicinali della Sardegna”, anche le due sui funghi sono proposte in edicola dalla Nuova a soli 8,70 euro oltre il prezzo del giornale.

Dopo il primo appuntamento, dedicato ai diversi ambienti naturali nei quali i funghi crescono, si passa alla parte più golosa e ricercata, visto che soprattutto in autunno i funghi costituiscono uno degli ingredienti più ricercati dagli amanti della buona tavola e vengono proposti da tutti gli chef con ricette sempre più raffinate. I funghi da raccogliere e mangiare, quelli da evitare accuratamente, il loro utilizzo nella gastronomia, le loro proprietà nutritive (per via della ricchezza di proteine e lo scarso contenuto di grassi, i funghi sono consigliati nelle diete a basso apporto calorico). E una parte dedicata alla tossicologia, con la descrizione dei sintomi che accompagnano le varie sindromi determinate dall’ingestione di funghi velenosi.

In questo secondo volume de “I funghi in Sardegna”, vengono trattate 177 specie che vanno ad aggiungersi alle 173 del primo. Tra le specie presenti in questo secondo libro quelle che suscitano maggiore interesse sono i Boleti, volgarmente chiamati “porcini” e apprezzatissimi in cucina. I Boleti si differenziano per la parte fertile costituita da una “spugna” dove sono contenute le spore, e si dividono in diversi sottogeneri (Boletus, Xerocomus, Leccinum e altri), distinti per i loro caratteri morfologici e per gli habitat diversi.

Inoltre si parlerà dei Tuber, i tartufi, che stanno conoscendo un momento di grande scoperta da parte dei sardi. Intorno a questi funghi si sta sviluppando un grande interesse e curiosità anche per la nascita di una Associazione tartufai che mira allo studio e alla valorizzazione di questi preziosi e profumatissimi funghi ipogei.

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