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Musica Volti nuovi della scena italiana 

In fila per la firma di DrefGold

In fila per la firma di DrefGold

La copertina zuccherosa, il suo volto che emerge da una valanga di marshmallow, è in apparente contrasto con la sua musica. DrefGold è infatti un trapper e quando si pensa al genere trap l’abbinamento...

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La copertina zuccherosa, il suo volto che emerge da una valanga di marshmallow, è in apparente contrasto con la sua musica. DrefGold è infatti un trapper e quando si pensa al genere trap l’abbinamento con testi cupi è facile. A lui, però, piace il colore (basta guardare le sue treccine) e variare nelle sonorità e nell’uso delle parole.

Muoversi tra racconti duri e argomenti più leggeri. Basta ascoltare i brani del suo album d’esordio presentato ieri ad Alghero per un firmacopie organizzato dalla libreria Il Labirinto Mondadori. “Kanaglia”, questo il titolo del disco. Come il singolo che l’ha portato alla ribalta con milioni di visualizzazioni dopo il lancio su YouTube. DrefGold, pseudonimo di Elia Specolizzi, è uno dei volti nuovi della musica italiana. Quel nuovo che affascina giovani e giovanissimi. Ad Alghero sono circa centocinquanta con cd (e relativo pass) acquistato in libreria. Più del giorno prima a Cagliari sottolinea la guardia del corpo del cantante che secondo uno schema collaudato saluta, abbraccia, autografa e regala uno scatto insieme al fan di turno. Età media 15-16 anni, ma non mancano i più piccoli che già apprezzano il trapper e ragazzi che si avvicinano all’età di DrefGold (21 anni compiuti da poco).

La fila, in attesa dell’ospite, è lunga e crea anche qualche problema di circolazione in via Carlo Alberto. Per fortuna il passaggio delle auto non è frequente e quando necessario ci pensa Vittorio Nonis, il titolare della libreria, a dirigere il traffico spingendo i ragazzi ad avvicinarsi al bordo della strada per permettere il transito senza incidenti.

All’arrivo del cantante sale l’entusiasmo e inizia il rito del firmacopie. In molti non si accontentano dell’autografo sul cd e chiedono una firma su magliette, cappelli e non solo. Una fan addirittura sulle scarpe. Arrivano da varie parti della Sardegna, anche se in maggioranza sono ovviamente di Alghero. Come Giulio, quasi maggiorenne, e Carlo, 16 anni, che non hanno dubbi nel rispondere alla domanda sul perché apprezzano DrefGold: per le sonorità diverse dal solito. C’è anche chi non è sardo, come il quattordicenne Leonardo, di Milano. In vacanza ad Alghero, come da tradizione di famiglia, non ha voluto perdere l’occasione di incontrare il trapper che adora per il suo stile.

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