Lido Iride, grandi eventi per far rivivere un sogno
Nulla più di questi seimila metri cubi di ferro e calcestruzzo piantati sul golfo dell’Asinara, sbriciolati dalla salsedine e insabbiati nei ricordi, raccontano la storia di Platamona. Echi di...
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Nulla più di questi seimila metri cubi di ferro e calcestruzzo piantati sul golfo dell’Asinara, sbriciolati dalla salsedine e insabbiati nei ricordi, raccontano la storia di Platamona. Echi di successi che dal passato arrivano fino ai ruderi del presente.
Sono quelli del lido Iride, lo stabilimento balneare che fu fiore all’occhiello di un territorio capace di calamitare attenzioni. Ma ora tra le macerie fronte mare è nata una piccola oasi, un brulicare di speranza cominciato lo scorso mese di giugno. L’obiettivo è soltanto uno: la rinascita. Che passa attarverso quattro grandi eventi. Il primo va in scena sabato prossimo: il concerto di Bianca Atzei.
Costruito nel 1956 dal commendatore Sebastiano Pani in quella Platamona voluta dal sindaco sassarese Oreste Pieroni – grazie anche al sorsense Salvatore Cottoni, che è stato assessore regionale al Turismo e poi sottosegretario ai Trasporti – il lido chiuse i battenti nel 1987. Cioè dopo trent’anni di boom che consegnarono Platamona alla storia come il simbolo della piccola borghesia sassarese che cominciava a crescere. E che al mare si gustava gli spettacoli animati da Nilla Pizzi, Tony Renis e Teddy Reno. Oppure di Mike Bongiorno, Marisa Del Frate e Claudio Villa. Da quel giorno Platamona ha cominciato una traversata nel deserto infinita. Fatta di miraggi continui di una rinascita mai acciuffata per davvero. Oggi, invece, l’agonia sembra superata. La svolta è arrivata nei mesi scorsi quando la Regione ha pubblicato un bando fuori dagli schemi che ha però centrato l’obiettivo: individuare un nuovo gestore a cui affidare la struttura.
La data della chiusura del cantiere (2020) è stampata ovunque, sulle locandine e gli inviti, nella scenografia. Il primo segnale è il cambio di look, con le tende bianche a celare il degrado. In spiaggia, invece, è stata posata una lunga passarella in legno studiata per accogliere comodamente anche i clienti disabili, e tre chioschi attrezzati di bar, cucina, gelateria e tutto quello che ci si aspetta per trascorrere una giornata o una sera di fronte al mare. Ci sono anche i bagni, le docce e un’infermeria. E nella zona antistante al corpo centrale dell’Iride, dove un tempo c’era una piscina, è stato allestito un salotto con divanetti e ombrelloni, e un palco per concerti ed eventi.
Il vecchio lido rimarrà in piedi fino al 2019, poi cominceranno le operazioni di demolizione (totale) e quelle di ricostruzione. Il progetto sarà svelato a settembre e la ditta che si è aggiudicata la gestione, la Spf multiservizi Srls di Sassari, farà un investimento complessivo di circa tre, forse anche quattro, milioni di euro. La nuova vita dell’Iride riparte dal basso. Lo spirito dei gestori è di riportare il sorriso a Platamona con una serie di eventi mirati per ogni tipo di pubblico e clientela. Le cucine pronte a servire menù giornalieri per tutte le tasche: sarà dunque un Iride popolare, che offre grandi eventi con cena annessa a prezzi contenuti. Il direttore artistico è Umberto Graziano, frontman del gruppo comico Tressardi. Lui sta lavorando a un cartellone degli eventi che si aggiorna di ora in ora. Il patron Pierpaolo Cermelli l’aveva detto fin da subito: «Porteremo nomi importanti del panorama musicale nazionale». E così è stato: si comincia da sabato.
Sono quelli del lido Iride, lo stabilimento balneare che fu fiore all’occhiello di un territorio capace di calamitare attenzioni. Ma ora tra le macerie fronte mare è nata una piccola oasi, un brulicare di speranza cominciato lo scorso mese di giugno. L’obiettivo è soltanto uno: la rinascita. Che passa attarverso quattro grandi eventi. Il primo va in scena sabato prossimo: il concerto di Bianca Atzei.
Costruito nel 1956 dal commendatore Sebastiano Pani in quella Platamona voluta dal sindaco sassarese Oreste Pieroni – grazie anche al sorsense Salvatore Cottoni, che è stato assessore regionale al Turismo e poi sottosegretario ai Trasporti – il lido chiuse i battenti nel 1987. Cioè dopo trent’anni di boom che consegnarono Platamona alla storia come il simbolo della piccola borghesia sassarese che cominciava a crescere. E che al mare si gustava gli spettacoli animati da Nilla Pizzi, Tony Renis e Teddy Reno. Oppure di Mike Bongiorno, Marisa Del Frate e Claudio Villa. Da quel giorno Platamona ha cominciato una traversata nel deserto infinita. Fatta di miraggi continui di una rinascita mai acciuffata per davvero. Oggi, invece, l’agonia sembra superata. La svolta è arrivata nei mesi scorsi quando la Regione ha pubblicato un bando fuori dagli schemi che ha però centrato l’obiettivo: individuare un nuovo gestore a cui affidare la struttura.
La data della chiusura del cantiere (2020) è stampata ovunque, sulle locandine e gli inviti, nella scenografia. Il primo segnale è il cambio di look, con le tende bianche a celare il degrado. In spiaggia, invece, è stata posata una lunga passarella in legno studiata per accogliere comodamente anche i clienti disabili, e tre chioschi attrezzati di bar, cucina, gelateria e tutto quello che ci si aspetta per trascorrere una giornata o una sera di fronte al mare. Ci sono anche i bagni, le docce e un’infermeria. E nella zona antistante al corpo centrale dell’Iride, dove un tempo c’era una piscina, è stato allestito un salotto con divanetti e ombrelloni, e un palco per concerti ed eventi.
Il vecchio lido rimarrà in piedi fino al 2019, poi cominceranno le operazioni di demolizione (totale) e quelle di ricostruzione. Il progetto sarà svelato a settembre e la ditta che si è aggiudicata la gestione, la Spf multiservizi Srls di Sassari, farà un investimento complessivo di circa tre, forse anche quattro, milioni di euro. La nuova vita dell’Iride riparte dal basso. Lo spirito dei gestori è di riportare il sorriso a Platamona con una serie di eventi mirati per ogni tipo di pubblico e clientela. Le cucine pronte a servire menù giornalieri per tutte le tasche: sarà dunque un Iride popolare, che offre grandi eventi con cena annessa a prezzi contenuti. Il direttore artistico è Umberto Graziano, frontman del gruppo comico Tressardi. Lui sta lavorando a un cartellone degli eventi che si aggiorna di ora in ora. Il patron Pierpaolo Cermelli l’aveva detto fin da subito: «Porteremo nomi importanti del panorama musicale nazionale». E così è stato: si comincia da sabato.
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