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SULLA TERRA LEGGERI 

“Lui, io, noi”: Dori Ghezzi racconta il grande amore con De André

“Lui, io, noi”: Dori Ghezzi racconta il grande amore con De André

SASSARI. Un grande applauso in piazza Duomo ha salutato l'ingresso di Dori Ghezzi e Bianca Pitzorno sul palco, introdotte da Paola Soriga. Non poteva essere altrimenti, vista anche la parsimonia con...

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SASSARI. Un grande applauso in piazza Duomo ha salutato l'ingresso di Dori Ghezzi e Bianca Pitzorno sul palco, introdotte da Paola Soriga. Non poteva essere altrimenti, vista anche la parsimonia con la quale Dori Ghezzi centellina le sue apparizioni pubbliche. Stavolta ha scelto Sassari e il palco del festival letterario “Sulla Terra leggeri”, dove ha presentato il libro “Lui, io, noi” (Einaudi Stile Libero) 2018) scritto insieme a Giordano Meacci e Francesca Serafini.

Vite che prendono direzioni particolari e diverse. «Il libro racconta la storia di Dori, parte femminile che in una coppia ha ruolo fondamentale» dice la Pitzorno. «Ero appagata dai risultati del mio lavoro, raccolto tanto anche se non sono mai stata tenace. Ho fatto questo percorso perché mi avrebbe portato in questa direzione, per questo ho fatto incontri determinanti per la mia vita. Amo la musica ma non sono caratterialmente protagonista, quando è venuto il momento di dire basta ho detto addio al meraviglioso mondo della musica» spiega Dori Ghezzi, che poi aggiunge «Io e Fabrizio facevamo lo stesso lavoro ma non siamo mai stati in competizione. Lui era uno che tendeva a chiudersi nel suo guscio, nemmeno voleva apparire sulle copertine dei dischi per evitare di distrarre dal messaggio che voleva dare con le sue canzoni. Eppure credevo che per lui incontrare il pubblico fosse importante, e aprirci al pubblico è stata poi la nostra forza». Del resto, ha voluto sottolineare la scrittrice sassarese che ha dialogato con lei per tutto l’incontro, il libro racconta anche la storia di una donna e un’artista che aveva una sua personalità a tutto tondo molto prima dell’incontro col suo futuro compagno di vita. «Prima da sola ai tempi del “Casatchok” – ha detto –, poi successivamente quando una casa discografica ebbe la grande idea di costruire la coppia con Wes, un cantante nero con una voce quasi da baritono mentre Dori era biondissima e con la sua voce spaccava i cristalli dei lampadari».

Nel libro sono riconoscibili le tre voci che lo hanno realizzato: passaggi fluidi e riconoscibili, ma quella di Dori è la più forte. «In questo libro racconto la mia vita. Ma anche loro conoscevano Fabrizio – aggiunge Dori Ghezzi –. Cerco di raccontare quanto sia stato importante l’incontro delle nostre vite. Vite che si sono incontrate partendo da presupposti diversi. Due strade che si incrociano, con lo stesso pensiero».

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