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Un rovente pomeriggio d’agosto e quattro musicisti in uno scantinato zeppo di amplificatori. Un chitarrista che ha chiuso con la sua band e cerca aria nuova, un cantante dai lunghi riccioli biondi,...
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Un rovente pomeriggio d’agosto e quattro musicisti in uno scantinato zeppo di amplificatori. Un chitarrista che ha chiuso con la sua band e cerca aria nuova, un cantante dai lunghi riccioli biondi, un talentuoso polistrumentista e un batterista che col suo strumento e la sua mole corpulenta si porta via tre quarti dello spazio. «Conoscete Train Kept A-Rollin’?», chiede il chitarrista. «Naturalmente» rispondono gli altri, quel vecchio jump blues degli anni ’50 è un mito del rock’n’roll. Il 12 agosto del 1968 nel seminterrato del negozio di dischi di Gerrard Street a Londra la temperatura sale ancora di più. James P. Page (che ha mollato gli Yardbirds) Robert Plant, John Bonham “Bonzo” e John Paul Jones al basso trasformano il brano di Tiny Bradshaw in un fulmine elettrico di rock e rabbia. È nato l’Hard Rock e sono nati i Led Zeppelin, la musica non sarà più la stessa. Sono passati 50 anni e sarà pure un’affermazione da anziani, ma è da tempo che cose così non accadono più.
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