La Nuova Sardegna

Quando la sera andavamo da Rita

Quando la sera andavamo da Rita

La padrona di casa spalanca le porte della villa impenetrabile, ammirata e frequentata negli anni solo da ospiti selezionatissimi. Fu la villa di Dolores Guinness, moglie di Patrick, re della birra e...

4 MINUTI DI LETTURA





La padrona di casa spalanca le porte della villa impenetrabile, ammirata e frequentata negli anni solo da ospiti selezionatissimi. Fu la villa di Dolores Guinness, moglie di Patrick, re della birra e fratellastro di Karim Aga Khan. È “Casa Ghardaia”, una delle prime residenze lussuose costruite in Costa Smeralda, che appartiene da vent’anni a Rita Magli, vedova da 7 di Morris Magli, l’ultimo presidente dello storico calzaturificio di Bologna le cui creazioni, sinonimo di scarpe di lusso, hanno fatto il giro del mondo. Non solo. Il fondatore Bruno Magli era stato l’inventore del tacco a spillo e una scarpa, simbolo di un design inarrivabile, era stata esposta anche al Museo di Arte Moderna di New York.

Da quando il marito non c’è più, Rita Magli, impegna molto del suo tempo per la ricerca. Tanto da essere diventata la responsabile della fondazione Veronesi a Bologna (tra gli ospiti, infatti, c’era anche Paolo Veronesi). Tanti gli eventi che ha organizzato per aiutare i giovani ricercatori e ora sta pensando di fare qualcosa a Porto Cervo l’anno prossimo, sia perché è qui che trascorre l’estate dal 1982, sia perché il suo amore per la Sardegna è davvero grande.

Intanto, sabato sera, nella sua Casa Ghardaia, sulla collina del Pevero con vista mozzafiato verso la baia del Cala di Volpe, Rita Magli ha organizzato una festa per una novantina di amici, privatissima. Non ci sono vip, ma gli ospiti di ogni parte del mondo sono comunque di quelli che contano. E anche tra loro, chi non era mai stato in questa storica villa ne rimane incantato. Vista dall’alto, ha la forma di un fiore di colore bianco e nel “cuore” c’è un patio meraviglioso con al centro un enorme ulivo. È qui che si è svolta la prima parte della cena a buffet, con un menù rigorosamente sardo. Ed è qui che Rita Magli ha cominciato il suo racconto. «Abbiamo comprato questa casa vent’anni fa. Me ne sono innamorata subito. Non c’era nulla che non mi piacesse. Tutto è rimasto come all’origine. Ho solo sostituito le piastrelle dei bagni, della Cerasarda, perché mostravano qualche segno del tempo. Da quando sono rimasta sola, mi fa piacere organizzare anche qualche festa importante ma questa volta ho voluto che si potesse raccontare l’evento. Privatissimo, è vero, ma in uno dei luoghi simbolo di questo paradiso».

«Un paradiso da difendere, una delle coste più belle d’Europa da tutelare in ogni modo», ha aggiunto Giancarlo Busiri Vici, architetto, figlio di Michele, uno degli architetti scelti dall’Aga Khan per creare Costa Smeralda. «Fu proprio mio padre - ricorda Giancarlo Busiri Vici - a progettare anche Casa Ghardaia. E raccontare come andò proprio da qui, è per me una fortissima emozione. I progetti di questa villa, che ho conservato, sono stati rifatti un’infinità di volte, sino ad arrivare a quello vincente che doveva piacere soprattutto a Dolores. Nel patio circolare centrale, all’inizio, doveva esserci una piscina, ma per fortuna si è poi deciso di spostarla da un’altra parte. La villa di Bettina Graziani, a Liscia di Vacca, è stata la prima costruita in Costa Smeralda, questa è stata realizzata tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70 e credo che si possa considerare la più bella o una delle più belle in assoluto».

Busiri Vici è anche presidente del Comitato di Architettura della Costa Smeralda «e il nostro compito - ha detto - è difficilissimo. Perché bisogna lavorare per conservare la bellezza di questa costa. Così, porteremo avanti una campagna contro le insegne e le antenne selvagge. Faremo di tutto perché non ci sia nulla che deturpi un paesaggio che merita ancora oggi un enorme rispetto».

A Casa Ghardaia la festa intanto va avanti sino a notte fonda. E mentre si scopre che tra gli ospiti ci sono anche principesse e contesse, nell’immenso giardino che circonda la piscina, si balla latino americano e ci si diverte. Rita Magli, che indossa un abito corto luccicante, continua a fare l’impeccabile padrona di casa sempre con il sorriso. Come lei, sorride anche un’altra invitata, Silvana Giacobini, giornalista e scrittrice, che il 16 agosto a Porto Cervo presenterà un evento dedicato ad Alberto Sordi, a quindici anni dalla scomparsa. La Giacobini parla dei suoi libri, delle donne che ha incontrato, di quelle che ha intervistato. Ma c’è un particolare che porta nel cuore. «Quando Sophia Loren ha letto il libro che avevo scritto su di lei, mi ha telefonato. E mi ha detto che avevo saputo raccontare i suoi pensieri. Un grandissimo complimento».

E i complimenti sono anche quelli che gli ospiti, quando le luci si spengono, fanno a Rita Magli. E lei sorride ancora. La sua festa è perfettamente riuscita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative