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Sting suona al presidio degli operai della Bekaert

FIRENZE. Visita a sorpresa al presidio davanti ai cancelli della Bekaert di Figline Valdarno, dove sabato mattina è arrivato Sting che ha voluto portare la sua solidarietà ai 318 operai che nel...

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FIRENZE. Visita a sorpresa al presidio davanti ai cancelli della Bekaert di Figline Valdarno, dove sabato mattina è arrivato Sting che ha voluto portare la sua solidarietà ai 318 operai che nel giugno scorso hanno ricevuto le lettere di licenziamento. Sting ha ascoltato le storie dei lavoratori, di come si è arrivati alla possibile chiusura, per ora rimandata di un mese dopo gli incontri col Governo. Dopo aver salutato il sindaco di Figline, Giulia Mugnai, e i rappresentanti dei sindacati, Sting ha rivolto parole di solidarietà e vicinanza alle circa quattrocento persone presenti. Alla fine, ha preso la chitarra e ha cantato alcune delle sue canzoni più note. Tra queste, “The last ship”, scritta per ricordare la chiusura del grande cantiere navale dove lavoravano il nonno e il padre a Wallsend, non lontano da Newcastle, dove il cantante abitava da bambino. Gli operai della Bekaert hanno risposto con “Una vita da mediano”, di Ligabue.

In queste settimane Sting gira le piazze d’Italia con un suo tour per presentare “44/876”, l’album in cui canta con Shaggy, il reggaeman di “Boombastic”. Il nuovo lavoro è un inno alla “music for fun”. Qualche fan di Sting all’inizio ha storto un po’ il naso, ma poi si è scoperto che il progetto funziona. Il cd piace e le radio mandano “Don’t Make Me Wait” e “Gotta Get Back My Baby” come must dell’estate.

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