Grimaldi: «Torno alla regia, racconto l’amicizia»
Venerdì 24 all’Asinara l’anteprima del suo nuovo film, con Violante Placido e Michele Riondino
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SASSARI. Antonello Grimaldi torna alla regia cinematografica dopo dieci anni. L’ultimo suo lavoro per il grande schermo è stato, nel 2008, “Caos calmo”, il film tratto dal romanzo di Sandro Veronesi interpretato da Nanni Moretti (nel cast c’erano anche Isabella Ferrari, Valeria Golino, Alessandro Gassman e Kasia Smutniak). E torna, il regista sassarese, con una commedia, prodotta da Minerva Pictures e Rai Cinema. Il titolo è “Restiamo amici”. Venerdì 24 all’Asinara alle 19,30 il pubblico del festival “Pensieri a parole” potrà assistere all’anteprima nazionale. Ci sarà Grimaldi e ci sarà Violante Placido, nel cast insieme con Michele Riondino, Alessandro Roja e Libero De Rienzo.
Alessandro, il protagonista del film interpretato da Riondino, è un pediatra in crisi, che non riesce a superare il trauma per la morte della moglie Maria. Suo figlio sta diventando grande, ha già diciotto anni, e il suo amico di sempre, interpretato da Libero De Rienzo, sopraffatto dai problemi quotidiani, non gli è di grande aiuto. La sua vita è diventata piatta e monotona. Una mattina riceve una drammatica lettera da Gigi (Alessandro Roja), altro compagno degli anni della giovinezza, che vive in Brasile. Gigi sta per morire e lo vuole rivedere. Alessandro prende il primo aereo e lo raggiunge, ma all’arrivo in Sud America scopre che la richiesta d’aiuto è solo uno stratagemma. Luigi è stato diseredato. Suo padre ha lasciato un trust destinato a un nipote che erediterà tre milioni e mezzo di euro al compimento della maggiore età. Gigi però non ha figli. Chi prenderà quei soldi? L’unico modo per mettere le mani sul denaro è fingere la propria morte e nominare erede universale il figlio dell’amico, dichiarando che in realtà è figlio suo. Riportare in Italia la salma di Gigi potrebbe essere per Alessandro l’inizio di un’avventura e l’occasione per ritrovare la leggerezza che pensava di aver perso per sempre.
«Una commedia – spiega Grimaldi – che ha al centro il tema dell’amicizia ma anche quello della memoria. I tre amici protagonisti del film si ritrovano dopo tanto tempo, coinvolti da Gigi in un vero e proprio tentativo di truffa. Sono ormai adulti, provati da vicende personali che hanno deluso molte delle attese dell’adolescenza e della prima giovinezza. Il tono è quello lieve della commedia, ma la storia di Alessandro e dei suoi amici è anche una riflessione su ciò che troppo spesso facciamo delle nostre vite».
Nei dieci anni trascorsi da “Caos calmo” Grimaldi (impegnato anche come presidente della Fondazione Sardegna Film Commission) ha lavorato molto per la televisione: serie come “Due mamme di troppo”, “Il commissario Zagaria” e “Baciati dal sole”. Non è un caso la lunga pausa: «Oggi fare cinema per le sale è diventato più difficile – spiega il regista –. Tutto il sistema produttivo ruota intorno ai grandi network televisivi». (cos.c.)
Alessandro, il protagonista del film interpretato da Riondino, è un pediatra in crisi, che non riesce a superare il trauma per la morte della moglie Maria. Suo figlio sta diventando grande, ha già diciotto anni, e il suo amico di sempre, interpretato da Libero De Rienzo, sopraffatto dai problemi quotidiani, non gli è di grande aiuto. La sua vita è diventata piatta e monotona. Una mattina riceve una drammatica lettera da Gigi (Alessandro Roja), altro compagno degli anni della giovinezza, che vive in Brasile. Gigi sta per morire e lo vuole rivedere. Alessandro prende il primo aereo e lo raggiunge, ma all’arrivo in Sud America scopre che la richiesta d’aiuto è solo uno stratagemma. Luigi è stato diseredato. Suo padre ha lasciato un trust destinato a un nipote che erediterà tre milioni e mezzo di euro al compimento della maggiore età. Gigi però non ha figli. Chi prenderà quei soldi? L’unico modo per mettere le mani sul denaro è fingere la propria morte e nominare erede universale il figlio dell’amico, dichiarando che in realtà è figlio suo. Riportare in Italia la salma di Gigi potrebbe essere per Alessandro l’inizio di un’avventura e l’occasione per ritrovare la leggerezza che pensava di aver perso per sempre.
«Una commedia – spiega Grimaldi – che ha al centro il tema dell’amicizia ma anche quello della memoria. I tre amici protagonisti del film si ritrovano dopo tanto tempo, coinvolti da Gigi in un vero e proprio tentativo di truffa. Sono ormai adulti, provati da vicende personali che hanno deluso molte delle attese dell’adolescenza e della prima giovinezza. Il tono è quello lieve della commedia, ma la storia di Alessandro e dei suoi amici è anche una riflessione su ciò che troppo spesso facciamo delle nostre vite».
Nei dieci anni trascorsi da “Caos calmo” Grimaldi (impegnato anche come presidente della Fondazione Sardegna Film Commission) ha lavorato molto per la televisione: serie come “Due mamme di troppo”, “Il commissario Zagaria” e “Baciati dal sole”. Non è un caso la lunga pausa: «Oggi fare cinema per le sale è diventato più difficile – spiega il regista –. Tutto il sistema produttivo ruota intorno ai grandi network televisivi». (cos.c.)
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