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Cuochi e vip in gara ai fornelli e sui go-kart

Cuochi e vip in gara ai fornelli e sui go-kart

Cracco, Iannone e altri chef stellati si sono sfidati in pista e con i piatti. Fra gli spettatori (e assaggiatori) anche Beppe Fiorello

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Brasati e curve a gomito, derapate e intingoli indimenticabili. Geni della cucina di qualità sui go kart, un mix difficile da immaginare ma vero. Con i cappelli bianchi a sbuffo appesi ai trespoli dei piloti, assieme al camice con le iniziali in risalto. Il tutto in una notte d’estate, in un paddock ricco di ironia, tra battute e provocazioni. Da Carlo Cracco a Massimiliano Mascia, da Rocco Iannone ad Alessandro Negrini, con Paolo Simioni a dettare tempi e regole. Un pool di cinture nere della ristorazione nazionale con riverberi, e premi, su scala mondiale. Al Forte Village, dopo l’ennesima giornata trascorsa a innescare delizie, guidare brigate super competitive, tenere alto il blasone messo su in carriera e soddisfare una clientela che pretende il top del top, un attimo doc: il Gran premio sui kart di nuova generazione riservato ai grandi cuochi del resort, ha colto nel segno. L’intuizione del marketing e dell’area sport del Forte è stata apprezzata dai maestri del gusto e dagli ospiti. Senza pubblicità e col passa parola le tribune del circuito del Forte si sono gremite. Tra i tifosi in incognito anche Fiorello, la storia del tennis Ilie Nastase, Tore Andrè Flo, ex bomber del Chelsea, gli ex davismen svedesi Bjorkman e Gustaffsson. In breve, bolidi, piloti stellati e spettatori speciali. Chef impegnati nel cercare l’accelerata da urlo e l’attimo giusto per il sorpasso. Sfide distanti, ma neanche tanto, da sofisticate ricette da acquolina in bocca, abbinamenti supremi, mestoli, paioli, friggitrici e coltelli da film horror. Eppure, un gran gol. Con selfie, abbracci e premiazioni finali. Nel trio che è salito sul podio dopo una volata tiratissima, merita un cenno Gianluca Statzu. Lo chef del Forte Village, tra i venti del team del numero uno del resort, l’executive Paolo Simioni, si è piazzato secondo. Applausi. Anche per la sua abilità nel trattare i primi di mare e le carni. Ovviamente, materie prime made in Sardinia. Piazza più alta per uno degli chef più quotati: Rocco Iannone. Guru del ristorante gourmet che al Forte ha il suo nome, Iannone è la stella del mangiare mediterraneo. E anche del coraggio sul filo del traguardo. Terzo posto per Alessandro Negrini, chef emergente del bistellato ristorante milanese “Il Luogo di Aimo e Nadia”. Angolo-emblema della cucina italiana nel mondo, trasferito al resort per la gioia della clientela russa e inglese. E Cracco? Il re delle competizioni televisive, con tratti autoritari e format vincente, è giunto quinto. Osannato dalla clientela tricolore, milanese con il Diavolo nel cuore («Sono felice per il ritorno di Maldini, Leonardo e Kakà!»), Cracco ha nel menu sciccherie da fiaba: tuorlo d’uovo marinato, insalata russa caramellata, rigatoni al burro affumicato, parmigiano reggiano di montagna e pepe di Timut. Iannone ha risposto con paccheri allo scarpariello, spaghetti con la colatura di alici e parmigiana di melanzane con gamberi rossi. Da impazzire. Anche per l’uovo in raviolo di Mascia, artista al ristorante San Domenico di Imola, due Stelle Michelin dal 1977, ovazioni dagli ospiti. Lo chef guida al resort la Terrazza San Domenico, con vista sul golfo, oasi per imprenditori, stilisti, magnati di acciaio e carbone. Ma su tutti, ha vigilato un giudice, Simioni, inflessibile in pista e a tavola. E uno che ne sa a dare le pagelle: Gianluca Antonini, campione italiano go kart, categoria 125 cc. Insomma, vittoria corale. E cena di chiusura per tutti a base di cotolette e spaghetti aglio, olio e peperoncino.



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