Scano Montiferro Al via il raduno regionale
Sfilano in piazza i buoi giganti
Ci saranno oltre quaranta gioghi di buoi di razza sardo-modicana (conosciuti nell’isola come boes iscanesos) al quinto raduno regionale, denominato “Jouos”, Panes e Funtanas, in programma oggi a...
2 MINUTI DI LETTURA
Ci saranno oltre quaranta gioghi di buoi di razza sardo-modicana (conosciuti nell’isola come boes iscanesos) al quinto raduno regionale, denominato “Jouos”, Panes e Funtanas, in programma oggi a partire dalle 10 a Scano Montiferro. Quello odierno è sicuramente un evento unico in Sardegna, che, oltre all’aspetto caratteristico, contribuisce a far conoscere la storia di una razza bovina che nel recente passato è stata fondamentale per il lavoro nei campi e non, dei contadini sardi. Quando, alla fine dell’Ottocento, a Scano Montiferro arrivarono i primi esemplari bovini da Modica (nel ragusano), per essere incrociati con la vacca Ispana al fine di selezionare una razza che fosse più resistente alla fatica e al clima montano, nessuno pensava che il risultato sarebbe stato così efficace da superare ogni aspettativa. Il merito va attribuito sicuramente agli allevatori scanesi, i quali non si sono limitati a utilizzare i tori provenienti dalla selezione esclusivamente per i lavori nei campi del proprio territorio, ma li hanno allevati, addestrati e diffusi in tutta la Sardegna. La razza bovina sarda-modicana, riconoscibile dal mantello di colore rosso tenue per la femmina e tendente al nero per il maschio, grazie alla sua capacità di adattamento ai terreni impervi e pietrosi, e alla sua forza e prestanza, per oltre un secolo è stata insostituibile compagna di lavoro per l’uomo. “Sos Boes Iscanesos”, infatti, venivano utilizzati per l’aratura, la trebbiatura e per il trasporto dei materiali da e per la campagna e da un paese all’altro. Oggi quegli splendidi e possenti animali – il maschio può superare anche la tonnellata di peso – mentre la femmina arriva anche ai sei quintali, si possono ammirare soltanto nelle feste aggiogati alle “Tracas”, come Sant’Efisio a Cagliari, il Redentore a Nuoro e in poche altre occasioni. Per questo il raduno scanese in programma oggi rappresenta un’occasione imperdibile per vederli. Stefano Cappai, con i suoi familiari, sta puntando sull’allevamento di questi animali per non farli scomparire e recuperarne la memoria. La sua è una scommessa che si sta rivelando vincente, soprattutto in chiave turistica e di promozione del territorio. Dopo la sistemazione dei gioghi è in programma un pranzo a base di prodotti locali poi, alle 17, i maestosi animali sfileranno per le vie del centro storico. La giornata si concluderà con l’animazione musicale curata da Davide Caddeo e Michela Brundu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
