La Nuova Sardegna

Francesca Sassu 

Sexy Traviata

Sexy Traviata

Di cosa parla l’opera lirica? Per il grande pubblico che l’ama – e i numeri della tv lo confermano – l’essenza della lirica sono le arie più famose slegate da una trama per lo più sconosciuta. Per i...

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Di cosa parla l’opera lirica? Per il grande pubblico che l’ama – e i numeri della tv lo confermano – l’essenza della lirica sono le arie più famose slegate da una trama per lo più sconosciuta. Per i sacerdoti della tradizione, l’opera è un immutabile rito che si perpetua, la conferma immobile di un’epoca d’oro imprecisata. Ma se si supera l’ostacolo della lingua aulica e respingente, anche il pubblico più vasto può immergersi nella trama, e i tradizionalisti capire che la lirica parla ancora oggi e lo fa trattando drammi e storie universali.

Il genio registico di Damiano Michieletto ha portato Madama Butterfly nel mondo oscuro del turismo sessuale contemporaneo in Oriente, sottolineando il colonialismo che già Puccini aveva individuato. Per il regista inglese Graham Vick i ragazzi della Boheme, al Comunale di Bologna, sono studenti privilegiati di oggi, che dopo qualche anno scapestrato torneranno alla tranquilla vita borghese, l’unica a rimanerci sarà Mimì, bohemien per forza in quanto povera per davvero, che morirà nell’indifferenza di uno straordinario Rodolfo interpretato da Francesco Demuro.

Le storie ritornano a essere vive perché contemporanee e lo spirito iniziale viene ancora di più compreso. Così “La Traviata” di questa estate a Trapani segue con decisione la volontà di Verdi: «non dimenticate mai qual è il mestiere di Violetta». La Signora delle Camelie, a cui l’opera come si sa si ispira, viene riposizionata dalla regia di Andrea Cigni nel mondo sfarzoso che nasconde lo squallore della vita delle escort di lusso. A interpretare Violetta Valery una grandissima Francesca Sassu, per la critica la soprano sassarese ha saputo rendere con forza e passione il difficile ruolo. La storia d’amore impossibile tra Violetta e Alfredo è adesso più chiara a tutti, l’universo dell’edonismo effimero e il destino della malattia fanno stridere ancora di più le vite parallele dei protagonisti. Francesca Sassu racconta nelle nostre pagine il suo ruolo, la sua arte e la sua vita di madre e cantante lirica e come si è immersa nei panni della sfortunata Violetta.

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