La Nuova Sardegna

La stagione teatrale Cedac Marras debutta sulla scena

di Roberta Sanna
La stagione teatrale Cedac Marras debutta sulla scena

Lo stilista algherese all’esordio dirige lo spettacolo “Cuore mio sto soffrendo” Racconto per quadri con quaranta tra attori, mimi, danzatori e performer

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CAGLIARI. All’insegna dell’esordio teatrale dello stilista Antonio Marras e dei grandi interpreti della prosa e della danza – Cecchi, Branciaroli, Favino e l’étoile Abbagnato – è stata presentata ieri dal Cedac la stagione 2018-2019 , che con Cagliari, Sassari e Nuoro coinvolge con più di 300 rappresentazioni oltre venti piazze in tutta l’isola.

Con la novità dell’inserimento di tredici appuntamenti di Teatro Circo, si inizia il 24 ottobre da “Machine de cirque” ideato e diretto da Vincent Dubè, inquietante visione del mondo dopo la catastrofe tra vertiginose acrobazie e gags trascinanti, spettacolo inaugurale del Circuito all’auditorium del Conservatorio “Pierluigi da Palestrina”, che ospiterà anche la sezione danza – aperta il 9 dicembre da Eleonora Abbagnato, già étoile dell’Opéra di Parigi e ora direttrice dell’Opera di Roma, con “Puccini”, coreografia di Julien Lestel dedicata alle eroine del melodramma (da Manon Lescaut a Mimì a Madama Butterfly) - che proseguirà a gennaio con “Les Italiens de l’Opéra de Paris” per un’antologia dei più famosi balletti classici accanto a coreografie contemporanee.

Sul palco del Comunale di Sassari il cartellone ospiterà classici di teatro e letteratura e coreografie contemporanee. E soprattutto riserva grandi nomi della scena italiana, da Carlo Cecchi, a marzo finalmente in Sardegna dopo oltre 15 anni con un imperdibile “Enrico IV” di Pirandello, a Franco Branciaroli, che apre la prosa al Comunale il 17 dicembre, protagonista di una riduzione de “I Miserabili” di Victor Hugo, per proseguire con Ottavia Piccolo in “Occidente Express” di Massini e Caterina Murino in uno spettacolo sull’amore violento. Per la danza sono da segnalare, con tappa anche a Cagliari, “Les nuits barbares, ou le premiers matins du monde” di Hervé Koubi sul ricco patrimonio di riti e danze delle opposte sponde del Mediterraneo, tra danze sufi e stilemi dell’hip hop, i Chicos Mambo con “Tutù”, ironico omaggio al mondo del balletto classico, e infine in aprile “Carmen.maquia” di Titoyaya Dansa con la suggestiva coreografia di Gustavo Ramírez Sansano.

Il cartellone del Massimo si apre il 21 novembre con un’assoluta novità, “Cuore mio io sto soffrendo, cosa posso fare per te?”, ideata da Antonio Marras, che dirige in scena quaranta tra attori, mimi, danzatori e performer, e vede la partecipazione di Ferdinando Bruni del Teatro dell’Elfo. In questa sua sfida il celebre stilista si confronta con i linguaggi della scena attraverso un emozionante racconto per quadri fra tranches de vie, desideri, ricordi e ossessioni.

Gli appuntamenti proseguiranno sino ad aprile con importanti ritorni e stimolanti nuove presenze. Oltre al rientro eccellente del grande Carlo Cecchi, e a quelli altrettanto attesi di Pierfrancesco Favino con “La notte poco prima delle foreste” di Koltès – un cui stralcio ha fatto commuovere il pubblico dell’ultimo Sanremo e discutere i social – e di Franco Branciaroli, alle prese con i temi universali de “I miserabili” di Victor Hugo, tornano al Massimo Arturo Cirillo, Giuseppe Battiston, Alessio Boni, e, in veste di regista, Luca Zingaretti che dirige la moglie Luisa Ranieri in “The Deep Blue Sea”. Il cartellone si arricchisce inoltre della presenza per la prima volta nell’isola della Compagnia della Fortezza con il nuovo lavoro ispirato al mondo poetico e onirico di Jorge Luis Borges, interpretato dall’apprezzato gruppo diretto da Armando Punzo all’interno del carcere di Volterra, e della provocatoria e apprezzata Compagnia Carrozzeria Orfeo, con lo scenario apocalittico di “Cous Cous Klan”.

Importanti proposte anche nelle altre piazze dell’’sola, a partire da Lella Costa in “Questioni di cuore” di Natalia Aspesi – sintesi della corrispondenza sull’omonima rubrica del Venerdì di Repubblica, Paolo Rossi e Lucia Vasini con “Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles – da Molière a George Best”, e Ascanio Celestini con “Pueblo”. Saranno protagonisti degli altri spettacoli Antonio Catania e Nicolas Vaporidis, Anna Mazzamauro, Marina Massironi e Roberto Citran, Max Pisu, il musicista Mario Incudine e il matematico Piergiorgio Odifreddi.



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