dopo 4 anni
Roberto Benigni: «Torno in tv per parlare dell’amore»
di Simona Marini
MACERATA. «Dopo quattro anni sabbatici vorrei tornare con un nuovo progetto televisivo sull'amore, l'anno prossimo o anche prima. Il titolo? Potrebbe essere “La verità, vi prego, sull'amore” è da...
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MACERATA. «Dopo quattro anni sabbatici vorrei tornare con un nuovo progetto televisivo sull'amore, l'anno prossimo o anche prima. Il titolo? Potrebbe essere “La verità, vi prego, sull'amore” è da Auden, per me il più grande poeta del '900». Dopo i “Dieci comandamenti” sulla Rai del 2014, Roberto Benigni ha svelato ieri i suoi prossimi progetti da una piazza insolita, Apiro, il piccolo borgo marchigiano che con la città di Jesi accoglie il premio Oscar e un nutrito gruppo di dantisti da tutta Europa per un convegno internazionale di studi dedicato alle letture dell'Infermo portate in tutto il mondo dall'attore toscano.
Un appuntamento promosso da Franco Musarra, esperto di Dante ed ex docente dell'Università di Lovanio in Belgio, a cui il premio Oscar aveva partecipato anche nel 2015. «Partendo da quel verso e da Funeral blues di Auden - ha spiegato - vorrei fare una serata televisiva per un grande affresco sull'amore. Di questo sentimento ho parlato spesso, nei Dieci comandamenti, nelle trasmissioni sulla Costituzione e sulla Divina Commedia, nel mio cinema con “La vita è bella”. Ora vorrei viaggiare verso un oceano che non si può ingabbiare. L'amore è un discorso politico molto forte - ha detto ancora Benigni -, è un tema rivoluzionario: tutto quello di cui si discute oggi ha a che fare con l'amore, come la questione dei migranti e anche l'Europa che ritengo sia l'unico sogno che ci è rimasto. Il sogno dell'Europa unita è l'unico sogno che si può dare ad un bambino che nasce ora, non lo si può far morire. Nel mio nuovo progetto vorrei parlare di tutto questo». Un tema quindi che per l'attore toscano tocca pienamente l'attualità.
Tra i progetti prossimi, oltre alla televisione, Roberto Benigni ha detto che «vorrei fare una tournée teatrale anche per brevi tappe» perché lo spettacolo dal vivo «rende tutto più esplosivo e vitale». E c'è qualcosa in preparazione anche per il cinema, ma non prima del 2020, «forse diretto da me e diretto da persone che amo».
Un appuntamento promosso da Franco Musarra, esperto di Dante ed ex docente dell'Università di Lovanio in Belgio, a cui il premio Oscar aveva partecipato anche nel 2015. «Partendo da quel verso e da Funeral blues di Auden - ha spiegato - vorrei fare una serata televisiva per un grande affresco sull'amore. Di questo sentimento ho parlato spesso, nei Dieci comandamenti, nelle trasmissioni sulla Costituzione e sulla Divina Commedia, nel mio cinema con “La vita è bella”. Ora vorrei viaggiare verso un oceano che non si può ingabbiare. L'amore è un discorso politico molto forte - ha detto ancora Benigni -, è un tema rivoluzionario: tutto quello di cui si discute oggi ha a che fare con l'amore, come la questione dei migranti e anche l'Europa che ritengo sia l'unico sogno che ci è rimasto. Il sogno dell'Europa unita è l'unico sogno che si può dare ad un bambino che nasce ora, non lo si può far morire. Nel mio nuovo progetto vorrei parlare di tutto questo». Un tema quindi che per l'attore toscano tocca pienamente l'attualità.
Tra i progetti prossimi, oltre alla televisione, Roberto Benigni ha detto che «vorrei fare una tournée teatrale anche per brevi tappe» perché lo spettacolo dal vivo «rende tutto più esplosivo e vitale». E c'è qualcosa in preparazione anche per il cinema, ma non prima del 2020, «forse diretto da me e diretto da persone che amo».
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