a sassari il forum sugli audiovisivi
“Fascina”, il corpo delle donne attraverso il cinema italiano
SASSARI. Torna all’Università di Sassari “Fascina”, il forum annuale delle studiose di cinema e audiovisivi, in programma nella ex biblioteca universitaria di piazza Università da giovedì prossimo al...
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SASSARI. Torna all’Università di Sassari “Fascina”, il forum annuale delle studiose di cinema e audiovisivi, in programma nella ex biblioteca universitaria di piazza Università da giovedì prossimo al 13 ottobre. Giunto alla settima edizione, l’appuntamento del 2018 affronta il tema del corpo delle donne nel panorama cinematografico e audiovisivo italiano.
«Studiare il corpo al cinema – spiegano gli organizzatori dell’evento – significa anzitutto considerare due dimensioni distinte, sebbene strettamente legate tra loro. Da una parte, infatti, i film (e, in generale i prodotti audiovisivi) rappresentano i corpi: li traducono, cioè, in immagini visive e sonore costruite attraverso molteplici forme di sguardo, caricandoli di significati di volta in volta differenti, e proiettandoli in un universo di fantasie, modelli e immaginari».
Dall’altra, «i corpi sono anche e soprattutto una delle materie principali attraverso cui il cinema, la televisione e le arti elettroniche sviluppano il loro discorso: si pensi, ad esempio, a come i gesti e le voci degli attori e delle attrici partecipano alla produzione e alla messa in forma del racconto nel cinema narrativo, o alla centralità assoluta del corpo (parlante, danzante, cantante, in ogni caso “presente”) che ha caratterizzato la comunicazione televisiva fin dalle sue origini», spiega la professoressa dell’Università di Sassari Lucia Cardone, curatrice del forum Fascina assieme a Giovanna Maina, Chiara Tognolotti e Stefania Rimini.
Per questo motivo la settima edizione di Fascina è intitolata appunto “Pelle e pellicola. I corpi delle donne nel cinema italiano”, intende promuovere una riflessione estensiva sul corpo delle donne nel cinema e nei media italiani, inteso sia come rappresentazione sia come materia performativa.
Parteciperanno al forum sassarese 46 studiose, attive nel campo delle discipline cinematografiche e degli studi di genere, provenienti da numerosi atenei italiani e internazionali.
«Studiare il corpo al cinema – spiegano gli organizzatori dell’evento – significa anzitutto considerare due dimensioni distinte, sebbene strettamente legate tra loro. Da una parte, infatti, i film (e, in generale i prodotti audiovisivi) rappresentano i corpi: li traducono, cioè, in immagini visive e sonore costruite attraverso molteplici forme di sguardo, caricandoli di significati di volta in volta differenti, e proiettandoli in un universo di fantasie, modelli e immaginari».
Dall’altra, «i corpi sono anche e soprattutto una delle materie principali attraverso cui il cinema, la televisione e le arti elettroniche sviluppano il loro discorso: si pensi, ad esempio, a come i gesti e le voci degli attori e delle attrici partecipano alla produzione e alla messa in forma del racconto nel cinema narrativo, o alla centralità assoluta del corpo (parlante, danzante, cantante, in ogni caso “presente”) che ha caratterizzato la comunicazione televisiva fin dalle sue origini», spiega la professoressa dell’Università di Sassari Lucia Cardone, curatrice del forum Fascina assieme a Giovanna Maina, Chiara Tognolotti e Stefania Rimini.
Per questo motivo la settima edizione di Fascina è intitolata appunto “Pelle e pellicola. I corpi delle donne nel cinema italiano”, intende promuovere una riflessione estensiva sul corpo delle donne nel cinema e nei media italiani, inteso sia come rappresentazione sia come materia performativa.
Parteciperanno al forum sassarese 46 studiose, attive nel campo delle discipline cinematografiche e degli studi di genere, provenienti da numerosi atenei italiani e internazionali.
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