Condividere amore per non temere i migranti
di Sabrina Zedda
Dal 19 al 27 ottobre a Cagliari il festival “Love sharing”. Tra gli ospiti Giobbe Covatta e Francesco Rosi
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CAGLIARI. Aver paura di fronte al diverso può essere umano, ma non è costruttivo. Prendere per buone le spiegazioni di chi parla alla pancia della gente, neppure. Per affrontare il complesso tema delle migrazioni serve la cultura: esperti che sappiano spiegare quello che sta succedendo in Africa, migranti con la voglia di raccontare la loro esperienza, spettacoli pensati per sensibilizzare sui diritti umani. A Cagliari, dal 19 al 27 ottobre, questo lo farà la quarta edizione di “Love sharing”, festival internazionale dedicato alla cultura della nonviolenza che quest’anno avrà per tema “Le migrazioni. Il valore della testimonianza diretta”.
Organizzata dalla compagnia Theandric, diretta da Virginia Siriu, la rassegna propone un cartellone di appuntamenti organizzati tra l’ex Manifattura tabacchi, l’Auditorium comunale, l’Exmè e la Cineteca sarda. Sono in arrivo Giobbe Covatta, Pietro Bartolo (il medico che nel film Fuocoammare visita i migranti appena sbarcati a Lampedusa), la compagnia teatrale di Emergency e la compagnia Welcome project/Teatro del Lemming, solo per citarne alcuni. «Quello che vogliamo fare quest’anno – dice Virginia Siriu – è affrontare la difficile tematica delle migrazioni attraverso una visione nonviolenta».
Dopo i laboratori di teatro nonviolento per ragazzi, che partiranno il 19 ottobre all’Exmè di Pirri, “Love sharing” entra nel vivo il 22 ottobre con l’incontro con Pietro Bartolo, alle 20.30 nella Cineteca sarda. Dopo la proiezione del film di Francesco Rosi “Fuocoammare”, il medico dialogherà con il pubblico della sua esperienza con i migranti. Il giorno dopo (alle 21) nell’Auditorium comunale arriva la comicità tutta napoletana di Giobbe Covatta che porterà sul palco “La divina commediola”, una rivisitazione della “Divina commedia” dantesca, dove le risate sono anche il pretesto per parlare di diritti dei bambini.
Giovedì 24 ottobre debutto nazionale per “La vedova scalza”, spettacolo della compagnia Theandric ispirato all’omonimo libro di Salvatore Niffoi: i temi dell’amore, della gelosia, della vendetta in una cornice in cui agiscono le forze ancestrali della “sardità”. Ancora la Sardegna al centro del festival, il giorno dopo, con la compagnia Il salto del delfino che propone “Desaparicidos”, spettacolo ispirato alla vicenda del migrante sardo scomparso in Argentina, Martino Mastinu, conosciuto come El Tano.
Organizzata dalla compagnia Theandric, diretta da Virginia Siriu, la rassegna propone un cartellone di appuntamenti organizzati tra l’ex Manifattura tabacchi, l’Auditorium comunale, l’Exmè e la Cineteca sarda. Sono in arrivo Giobbe Covatta, Pietro Bartolo (il medico che nel film Fuocoammare visita i migranti appena sbarcati a Lampedusa), la compagnia teatrale di Emergency e la compagnia Welcome project/Teatro del Lemming, solo per citarne alcuni. «Quello che vogliamo fare quest’anno – dice Virginia Siriu – è affrontare la difficile tematica delle migrazioni attraverso una visione nonviolenta».
Dopo i laboratori di teatro nonviolento per ragazzi, che partiranno il 19 ottobre all’Exmè di Pirri, “Love sharing” entra nel vivo il 22 ottobre con l’incontro con Pietro Bartolo, alle 20.30 nella Cineteca sarda. Dopo la proiezione del film di Francesco Rosi “Fuocoammare”, il medico dialogherà con il pubblico della sua esperienza con i migranti. Il giorno dopo (alle 21) nell’Auditorium comunale arriva la comicità tutta napoletana di Giobbe Covatta che porterà sul palco “La divina commediola”, una rivisitazione della “Divina commedia” dantesca, dove le risate sono anche il pretesto per parlare di diritti dei bambini.
Giovedì 24 ottobre debutto nazionale per “La vedova scalza”, spettacolo della compagnia Theandric ispirato all’omonimo libro di Salvatore Niffoi: i temi dell’amore, della gelosia, della vendetta in una cornice in cui agiscono le forze ancestrali della “sardità”. Ancora la Sardegna al centro del festival, il giorno dopo, con la compagnia Il salto del delfino che propone “Desaparicidos”, spettacolo ispirato alla vicenda del migrante sardo scomparso in Argentina, Martino Mastinu, conosciuto come El Tano.
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