“Inseparabili”, Lucarelli torna in tv
«Totò aveva un doppio. Un cantante mancato, napoletano come lui, che per anni aveva imitato la sua incredibile maschera finendo poi a lavorare con lui, prestandosi a recitare le scene che il grande...
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«Totò aveva un doppio. Un cantante mancato, napoletano come lui, che per anni aveva imitato la sua incredibile maschera finendo poi a lavorare con lui, prestandosi a recitare le scene che il grande attore non voleva fare. Uno che lo sostituiva quando c'era da correre o da pedalare e che al mattino si alzava presto al suo posto per andare sul set quando le riprese erano troppo di buon'ora. «Si chiamava Osvaldo Natale, in arte Dino Valdi e finì per calarsi così tanto nei panni del suo mito che al funerale del grande attore ci fu chi lo scambiò per un fantasma». Carlo Lucarelli torna su Sky Arte e abbandona il noir per un nuovo format di cui è ideatore, autore e conduttore, «Inseparabili», in onda dal 4 febbraio sui canali 120 e 400, con le vite di grandi personaggi dell'arte e dello spettacolo raccontate da un punto di vista del tutto inedito, quello di un incontro di un momento o di una vita, «che in qualche modo ha cambiato il corso delle cose».
Una serie di racconti – otto per questa prima edizione, ma ce ne sono già in cantiere altri – che partono da storie vere e le narrano giocando sull'idea del doppio, dello specchio, con il punto di vista dell'uno alternato a quello dell'altro fino ad arrivare al cuore della vicenda. «Partiamo da Totò e arriviamo fino a Tolstoj passando per Marilyn Monroe, Freddie Mercury, Picasso, i Nirvana con Kurt Cobain – anticipa lo scrittore oggi a Palermo per il Festival di Sky Arte – la storia della cultura è piena di vicende così».
Una serie di racconti – otto per questa prima edizione, ma ce ne sono già in cantiere altri – che partono da storie vere e le narrano giocando sull'idea del doppio, dello specchio, con il punto di vista dell'uno alternato a quello dell'altro fino ad arrivare al cuore della vicenda. «Partiamo da Totò e arriviamo fino a Tolstoj passando per Marilyn Monroe, Freddie Mercury, Picasso, i Nirvana con Kurt Cobain – anticipa lo scrittore oggi a Palermo per il Festival di Sky Arte – la storia della cultura è piena di vicende così».
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