A spasso per Cagliari con le foto di Tillim
Dopo la performance “Désert”, un progetto di Leonardo Delogu, prosegue la programmazione autunnale delle attività culturali della Fondazione di Sardegna. La piattaforma AR/S - Arte Condivisa,...
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Dopo la performance “Désert”, un progetto di Leonardo Delogu, prosegue la programmazione autunnale delle attività culturali della Fondazione di Sardegna. La piattaforma AR/S - Arte Condivisa, presenta ora un progetto fotografico realizzato dal sudafricano Guy Tillim e curato da Marco Delogu. L'intenzione è la medesima dell'azione performativa: indagare il fenomeno migratorio, questione centrale delle vicende umane e della contemporaneità, nel nostro tempo dolorosamente attuale.
Guy Tillim è nato a Johannesburg nel 1962. Nel suo paese si è dedicato a lungo a progetti di documentazione visiva dichiaratamente orientati, con lo scopo di evidenziare il divario creato dall'apartheid e i suoi disastri, producendo significative testimonianze dei conflitti sociali e delle disuguaglianze prevalenti nell'intero continente africano. Ha lavorato in ambito fotogiornalistico per numerose agenzie, poi, col tempo, si è allontanato dalla fotografia di denuncia per adottare un punto di vista più enigmatico, esplorando spesso dinamiche e percorsi urbani. Recentemente gli è stato assegnato il prestigioso Henri Cartier-Bresson Award. In questa recente escursione isolana, ha attraversato le strade e le piazze di Cagliari. Un lavoro sintetizzato in ventun immagini, realizzate nelle due settimane di permanenza in città.
Immagini da cui è nata una mostra, “Cagliari”, inaugurata ieri nella sede cagliaritana della Fondazione di Sardegna. Le fotografie sono state anche raccolte su un volume, corredato dai testi di Francesco Abate, Marco Delogu e Michela Murgia. “Cagliari” di Guy Tillim sarà visitabile sino al prossimo mese di gennaio. (antonio mannu)
Guy Tillim è nato a Johannesburg nel 1962. Nel suo paese si è dedicato a lungo a progetti di documentazione visiva dichiaratamente orientati, con lo scopo di evidenziare il divario creato dall'apartheid e i suoi disastri, producendo significative testimonianze dei conflitti sociali e delle disuguaglianze prevalenti nell'intero continente africano. Ha lavorato in ambito fotogiornalistico per numerose agenzie, poi, col tempo, si è allontanato dalla fotografia di denuncia per adottare un punto di vista più enigmatico, esplorando spesso dinamiche e percorsi urbani. Recentemente gli è stato assegnato il prestigioso Henri Cartier-Bresson Award. In questa recente escursione isolana, ha attraversato le strade e le piazze di Cagliari. Un lavoro sintetizzato in ventun immagini, realizzate nelle due settimane di permanenza in città.
Immagini da cui è nata una mostra, “Cagliari”, inaugurata ieri nella sede cagliaritana della Fondazione di Sardegna. Le fotografie sono state anche raccolte su un volume, corredato dai testi di Francesco Abate, Marco Delogu e Michela Murgia. “Cagliari” di Guy Tillim sarà visitabile sino al prossimo mese di gennaio. (antonio mannu)
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