La Nuova Sardegna

Il popolo dei Nuraghi Una grande civiltà e i suoi forti di pietra

di Marco Vitali
Il popolo dei Nuraghi Una grande civiltà e i suoi forti di pietra

Domani in edicola “I tesori della Sardegna nuragica” ottava uscita della collana “Tesori nascosti di Sardegna”

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Arriva domani in edicola con la Nuova, a 8,70 euro oltre il prezzo del quotidiano, l’ottavo volume, «I tesori della Sardegna nuragica», della collana “I tesori nascosti di Sardegna». Il libro, corredato da foto anche inedite, racconta un periodo cruciale della storia dell’isola, quello legato alla civiltà nuragica. Una civiltà con legami forti con le diverse culture sviluppatesi nel Mediterraneo. Questo è vero soprattutto nella ultima fase dell’epoca nuragica, “la stagione delle aristocrazie”, che corrisponde alla prima Età del Ferro (900-500 a.C. circa). Durante la quale si verificano sostanziali mutamenti nell’assetto sociale e territoriale dell’isola. Il sistema di governo dei capi tribali entra in crisi e si verifica il passaggio di potere nelle mani delle aristocrazie locali, forse già sardo-fenicie, che lo conservano con alti e bassi fino alla colonizzazione punica dell’isola.

Alla fine del IX secolo a.C. è attestata la presenza stabile dei Fenici con i quali i Nuragici intrattenevano già una fitta rete di scambi commerciali. Questi, movendosi verso l’interno dai loro scali commerciali sulla costa, si mostrano particolarmente interessati allo sfruttamento e al controllo delle abbondanti risorse minerarie.

Verso la fine del periodo la presenza di manufatti sardi diminuisce notevolmente fuori dall’isola e si instaura un commercio privilegiato con gli Etruschi. Gli insediamenti si riducono e la società nuragica, entrata in contatto con quella fenicia nei centri sulla costa, incomincia a perdere i suoi tratti culturali distintivi. Nel VI secolo a.C. il commercio fenicio-etrusco nel Tirreno è messo in crisi dall’arrivo dei Greci, interessati anche alla Sardegna, innescando la reazione di Cartagine. Una volta sconfitta la colonia greca focese nella battaglia del Mare Sardo del 540 a.C., i Punici si dedicano alla conquista dell’isola. I gruppi che le si oppongono sono il risultato dell’unione dei Nuragici con i Fenici o comunque sardi che sono ormai integrati in un sistema di relazioni con le città fenicie sulla costa.

Alcuni studiosi identificano anche una quinta fase nuragica, in cui gruppi di Nuragici resistono e rimangono indipendenti nelle zone interne fino al periodo romano.

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