Live in cattedrale Con Mario Brunello il via a “Jazz Alguer”
Domani il concerto di apertura della rassegna musicale Tra gli altri ospiti Gino Paoli, Fresu, Bill Frisell e Trovesi
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ALGHERO. Dal concerto del violoncellista Mario Brunello domani (spostato a causa del maltempo dal cimitero nella cattedrale di Chiesa di Santa Maria alle 18.15) alla performance di luglio del Bill Frisell Trio, passando per Gino Paoli, Paolo Fresu, Gianuluigi Trovesi, Gianni Coscia, Daniele Di Bonaventura, Stefano Battaglia, Sade Mangiaracina e altri ancora. Nella Riviera del corallo torna “JazzAlguer - Mùsica per tots”, rassegna internazionale che aprirà con l'inedita performance per violoncello solo dentro il camposanto e attraverserà la città in lungo e in largo, riscoprendo, accompagnando e impreziosendo piazze, vie, eventi, pellegrinaggi, chiese e cantine.
Con la direzione artistica di Paolo Fresu, e il coordinamento del musicista algherese Salvatore Maltana, JazzAlguer è un'idea che Comune e Fondazione Alghero realizzano col contributo, tra gli altri, di Fondazione di Sardegna e Camera di Commercio di Sassari.
«Si parte – spiega Fresu – dal successo dello scorso anno, con 5mila presenze complessive, una grande eco mediatica, appuntamenti internazionali tra Parigi, Londra e la partecipazione alla Giornata internazionale del jazz, incontri artistici azzardati e inusuali e contest a supporto di giovani talenti». «Anche quest'anno – aggiunge Fresu – l'obiettivo dichiarato è di raccontare una città capace di tessere contatti col mondo attraverso la cultura». «È grazie ad eventi come questo – sottolinea il sindaco Bruno – che Alghero si ripropone come città Creativa Unesco e come città di Cultura, capace di fare turismo tutto l'anno». Tutte le date del festival sono sul sito www.jazzalguer.it.
Mario Brunello, protagonista del concerto di domani, ha un repertorio molto vasto, che spazia dalla musica barocca e Bach (di cui ha inciso tra 1993 e 1994 le sei “Sei suites per violoncello solo BWV 1007 - 1012” nell'Auditorium del Conservatorio di Torino) alla musica contemporanea e ad incursioni nel jazz. Suona un violoncello Maggini del Seicento, appartenuto a Benedetto Mazzacurati e successivamente a Franco Rossi, violoncellista del Quartetto Italiano. Dal 2008 è il direttore artistico del Concorso Internazionale per Quartetto d'Archi "Premio Paolo Borciani" di Reggio Emilia. A Castelfranco Veneto, sua città natale, tiene concerti, corsi e masterclass al Capannone Antiruggine, un'antica fabbrica dove si lavorava il ferro, riadibita a sala da concerto: sul progetto le registe Patricia Barbetti e Roberta Pedrini hanno realizzato il documentario "In alto con la musica" per la Radiotelevisione Svizzera. Ha preso parte, fin dalla prima edizione, alla manifestazione “I suoni delle Dolomiti”, che ogni anno porta in quota la musica colta e classica.
Con la direzione artistica di Paolo Fresu, e il coordinamento del musicista algherese Salvatore Maltana, JazzAlguer è un'idea che Comune e Fondazione Alghero realizzano col contributo, tra gli altri, di Fondazione di Sardegna e Camera di Commercio di Sassari.
«Si parte – spiega Fresu – dal successo dello scorso anno, con 5mila presenze complessive, una grande eco mediatica, appuntamenti internazionali tra Parigi, Londra e la partecipazione alla Giornata internazionale del jazz, incontri artistici azzardati e inusuali e contest a supporto di giovani talenti». «Anche quest'anno – aggiunge Fresu – l'obiettivo dichiarato è di raccontare una città capace di tessere contatti col mondo attraverso la cultura». «È grazie ad eventi come questo – sottolinea il sindaco Bruno – che Alghero si ripropone come città Creativa Unesco e come città di Cultura, capace di fare turismo tutto l'anno». Tutte le date del festival sono sul sito www.jazzalguer.it.
Mario Brunello, protagonista del concerto di domani, ha un repertorio molto vasto, che spazia dalla musica barocca e Bach (di cui ha inciso tra 1993 e 1994 le sei “Sei suites per violoncello solo BWV 1007 - 1012” nell'Auditorium del Conservatorio di Torino) alla musica contemporanea e ad incursioni nel jazz. Suona un violoncello Maggini del Seicento, appartenuto a Benedetto Mazzacurati e successivamente a Franco Rossi, violoncellista del Quartetto Italiano. Dal 2008 è il direttore artistico del Concorso Internazionale per Quartetto d'Archi "Premio Paolo Borciani" di Reggio Emilia. A Castelfranco Veneto, sua città natale, tiene concerti, corsi e masterclass al Capannone Antiruggine, un'antica fabbrica dove si lavorava il ferro, riadibita a sala da concerto: sul progetto le registe Patricia Barbetti e Roberta Pedrini hanno realizzato il documentario "In alto con la musica" per la Radiotelevisione Svizzera. Ha preso parte, fin dalla prima edizione, alla manifestazione “I suoni delle Dolomiti”, che ogni anno porta in quota la musica colta e classica.
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