il libro
Scatti accompagnati dal racconto dei ricordi di una vita
SASSARI. Esce oggi, pubblicato da Rizzoli, il libro di Guido Harari “Fabrizio De André. Sguardi randagi” (256 pagine, 45 euro). A venti anni dalla scomparsa, il ritratto per immagini di un artista...
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SASSARI. Esce oggi, pubblicato da Rizzoli, il libro di Guido Harari “Fabrizio De André. Sguardi randagi” (256 pagine, 45 euro). A venti anni dalla scomparsa, il ritratto per immagini di un artista sempre presente nella vita musicale e culturale italiana, attraverso le emozionanti fotografie e le parole dell’autore, giornalista e fotografo musicale. Per quasi vent’anni, Guido Harari è stato uno dei fotografi personali di De André, realizzando molte delle sue più conosciute immagini ufficiali. In questo volume il suo archivio si schiude per la prima volta integralmente, con oltre 300 fotografie che includono non solo quelle più amate dai fan, ma anche alcune gemme inedite. Sono sguardi randagi, spesso rubati, malgrado l’ufficialità, vincendo la pigrizia o la ritrosia dell’artista.
Le fotografie sono accompagnate dal racconto di ricordi, aneddoti e dalla “viva voce” di De André estratta dalle interviste realizzate dallo stesso Harari in occasione di due snodi cruciali del percorso dell’artista: la leggendaria tournée con la PFM e l’album “Le nuvole”. De André racconta la sua dipendenza dall’alcol, la competizione giovanile col padre e col fratello Mauro, il rapporto con la moglie Dori Ghezzi e con i figli Cristiano e Luvi, l’incontro con Fernanda Pivano e Edgar Lee Masters, l’infanzia ricomprata grazie alla nuova attività di agricoltore in Sardegna, la rivoluzione linguistica e musicale di “Creuza de mà”, il ritorno al “canto civile” degli ultimi dischi.
Le fotografie sono accompagnate dal racconto di ricordi, aneddoti e dalla “viva voce” di De André estratta dalle interviste realizzate dallo stesso Harari in occasione di due snodi cruciali del percorso dell’artista: la leggendaria tournée con la PFM e l’album “Le nuvole”. De André racconta la sua dipendenza dall’alcol, la competizione giovanile col padre e col fratello Mauro, il rapporto con la moglie Dori Ghezzi e con i figli Cristiano e Luvi, l’incontro con Fernanda Pivano e Edgar Lee Masters, l’infanzia ricomprata grazie alla nuova attività di agricoltore in Sardegna, la rivoluzione linguistica e musicale di “Creuza de mà”, il ritorno al “canto civile” degli ultimi dischi.
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