Roberto Cotroneo
Il lungo addio degli intellettuali
Negli anni Ottanta anche Roma era un po’ da bere, centro di quel vitalismo che «fu il sale, l'essenza di questo paese». Bisogna partire da qui per capire come nasce e cosa ci vuol dire questo romanzo...
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Negli anni Ottanta anche Roma era un po’ da bere, centro di quel vitalismo che «fu il sale, l'essenza di questo paese». Bisogna partire da qui per capire come nasce e cosa ci vuol dire questo romanzo - memoire di Roberto Cotroneo, in cui parte dalla storia propria e della propria famiglia per riflettere sul lento degrado di una società in cui «i manager hanno preso il sopravvento perché gli intellettuali non si son fatti classe dirigente». «Questo romanzo è un tappeto di fili che formano un disegno che non so più leggere» confessa l'autore in chiusura di una narrazione dal ritmo a momenti ipnotico.
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